GUIGLIA
Che numeri per la Sagra del Borlengo
di Federico Covili
GUIGLIA. 9195 borlenghi, 6996 crescentine, 4243 gnocchi fritti, 2350 ordini: sono questi i numeri delle tre domeniche di sagra del borlengo a Guiglia. Numeri che parlano di un ottimo successo....
2 MINUTI DI LETTURA
GUIGLIA. 9195 borlenghi, 6996 crescentine, 4243 gnocchi fritti, 2350 ordini: sono questi i numeri delle tre domeniche di sagra del borlengo a Guiglia. Numeri che parlano di un ottimo successo. «Considerando che alla Sagra non si viene quasi mai soli e che ogni ordine viene fatto per almeno 2-3 persone – spiegano gli organizzatori della Pro Loco – si può stimare realisticamente una presenza di oltre 5000 persone».
Interessantissima fra le attrazioni la puntata televisiva di “Ci vediamo in piazza” con Andrea Barbi in cui in scaletta si è inserito un contesto variegato che ha portato all’intervento di personalità come il presidente dell'Ente Parchi Emilia Centrale Giovanni Battista Pasini. Altro evento molto apprezzato quello del modenese Daniele Reponi, molto conosciuto dalle “rezdore” per le sue partecipazioni alla “prova del Cuoco”, che ha dimostrato in pieno il suo talento realizzando condimenti "alternativi" per il Borlengo veramente interessanti e azzeccati.
Alla Sagra di Guiglia che celebra uno dei prodotti tipici del nostro Appennino e in particolare è di casa sulle tevole del territorio gugliese al solito hanno partecipato anche avventori stranieri e «complessivamente, ci riteniamo molto soddisfatti per il bilancio finale della manifestazione che in ogni fine settimana ha richiamato un grande pubblico che ha dimostrato di apprezzare i prodotti tipici della nostra montagna».
Molto apprezzata anche la scuola internazionale del borlegno: 60 aspiranti borlengai, alcuni anche da province limitrofe e da fuori regione, hanno seguito un corso specifico per imparare a preparare questo cibo, con tanto di esame e consegna degli attestati.
«Ci sono stati anche alcuni ragazzi molto giovani – dichiarano gli organizzatori – che confermano quanto siano importanti queste manifestazione e questa attività per tramandare alle nuove generazione le nostre tradizioni. Alla cerimonia di consegna dei diplomi hanno presenziato una versione nostrana di Bastianich-Barbieri conferendo una nota di colore e stemprando la tensione del voto finale».
Interessantissima fra le attrazioni la puntata televisiva di “Ci vediamo in piazza” con Andrea Barbi in cui in scaletta si è inserito un contesto variegato che ha portato all’intervento di personalità come il presidente dell'Ente Parchi Emilia Centrale Giovanni Battista Pasini. Altro evento molto apprezzato quello del modenese Daniele Reponi, molto conosciuto dalle “rezdore” per le sue partecipazioni alla “prova del Cuoco”, che ha dimostrato in pieno il suo talento realizzando condimenti "alternativi" per il Borlengo veramente interessanti e azzeccati.
Alla Sagra di Guiglia che celebra uno dei prodotti tipici del nostro Appennino e in particolare è di casa sulle tevole del territorio gugliese al solito hanno partecipato anche avventori stranieri e «complessivamente, ci riteniamo molto soddisfatti per il bilancio finale della manifestazione che in ogni fine settimana ha richiamato un grande pubblico che ha dimostrato di apprezzare i prodotti tipici della nostra montagna».
Molto apprezzata anche la scuola internazionale del borlegno: 60 aspiranti borlengai, alcuni anche da province limitrofe e da fuori regione, hanno seguito un corso specifico per imparare a preparare questo cibo, con tanto di esame e consegna degli attestati.
«Ci sono stati anche alcuni ragazzi molto giovani – dichiarano gli organizzatori – che confermano quanto siano importanti queste manifestazione e questa attività per tramandare alle nuove generazione le nostre tradizioni. Alla cerimonia di consegna dei diplomi hanno presenziato una versione nostrana di Bastianich-Barbieri conferendo una nota di colore e stemprando la tensione del voto finale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
