Carpi, anziano cade in casa, salvato dai carabinieri
I militari hanno sfondato la porta dell’abitazione dopo le segnalazioni della vicina L’uomo è stato trasportato al Ramazzini in condizioni critiche. Ora è migliorato
CARPI. Si è accasciato sul pavimento del bagno ed è rimasto lì per tre giorni fino a quando i carabinieri, allertati dalla vicina di casa, hanno sfondato la porta della sua abitazione e lo hanno salvato.
Questa l’avventura terribile, risoltasi con un lieto fine, di cui è stato protagonista Renzo Po, 87 anni, il quale, nei giorni scorsi, è caduto a terra nella sua casa di via Berengario, pare a causa di un indebolimento provocato dall’osteoporosi di cui soffre.
La signora che abita di fonte a Po ha notato che c’era qualcosa di strano. Fin dal primo giorno in cui ha notato che l’87enne non è uscito di casa e ha allertato i militari evidenziando che c’era qualcosa di diverso nel comportamento del vicino. La donna, infatti, non lo aveva visto sbrigare la solite commissioni come andare a fare la spesa. Così, insospettita, ha deciso di rivolgersi ai militari della Compagnia di Carpi, che si sono attivati per fare i dovuti controlli.
Dopo un primo sopralluogo nell’abitazione di via Berengario, i carabinieri hanno svolto ricerche ad ampio raggio, andando anche negli ospedali senza però trovare nessuno che rispondesse al nome dell’87enne.
Durante un secondo sopralluogo, i militari hanno deciso di forzare la porta, spaccandola. La scena apparsa agli occhi degli uomini dell’Arma è stata drammatica: l’anziano era accasciato a terra, supino, sul pavimento del bagno in condizioni fisiche molto precarie. Era evidente lo stato di disidratazione in cui versava l’anziano.
Prima è caduto e poi è rimasto a terra. I militari hanno chiamato i soccorsi del 118 e quando l’ambulanza è arrivata, hanno “scortato” l’uomo fino al Ramazzini.
L’87enne è stato ricoverato, dapprima nel reparto di Rianimazione e poi, quando le sue condizioni sono migliorate, è stato trasferito nel reparto di Medicina prima.
«Ho l’osteoporosi e ho sentito un’improvvisa debolezza quando sono caduto - ha dichiarato Renzo Po - sono rimasto lì per giorni. Mi ricordo che avevo un profondo mal di testa: ero in una fase di dormiveglia. Mi vengono in mente alcuni momenti dei giorni trascorsi a terra, senza muovermi, ma, nonostante gli sforzi, i ricordi si fanno frammentari man mano cerco di ricostruire l’accaduto».
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