Fondazione Foto, l’era Baldon
di Stefano Luppi
La neo direttrice: «Ente prestigioso. Resterò anche se alla guida di Modena Arti Visive andrà un’altra»
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«Sono molto emozionata, avrò bisogno di un po’ di tempo per capire, prima di iniziare a programmare le mie mostre a partire dal 2018. Vorrei occuparmi anche di importanti donne artiste come Cindy Sherman, inoltre vorrei porre una riflessione sullo sviluppo del digitale in fotografia. Del resto lavorando all’estero mi sono accorta che in Italia abbiamo grande passione per la cultura». Si presenta così Diana Baldon, padovana, 43 anni, da un paio di settimane direttore di Fondazione Fotografia dopo le dimissioni improvvise del fondatore dell’ente della Fondazione Cassa di risparmio e del Comune Filippo Maggia. La neoresponsabile - contratto di 4 anni - è arrivata a Modena e subito ha voluto incontrare i suoi collaboratori nonché l’ex Maggia.
Dopodiché spazio alle domande, con richiesta di un giudizio sulle polemiche che indirettamente hanno interessato la sua nomina. Baldon, infatti, è in corsa con altre tre studiose per dirigere la futura fondazione Modena Arti visive (MAV) nata dalla integrazione tra la medesima Fondazione Fotografia con Civica e museo civico della Figurina. Le dimissioni di Maggia, confermato appena sei mesi fa, hanno fatto accelerare il processo e la Fondazione ha deciso di puntare proprio su una delle candidate in corsa per l'altro ente. «Io - continua la neodirettrice - ho deciso di venire, avendo concluso la mia esperienza in Svezia, un anno fa. Ho deciso di guardarmi intorno. La direzione di un ente noto come Fondazione fotografia era dunque allettante e ho deciso di provarci. Se non dovessi essere scelta per la futura direzione di Mav? Resterei a Modena anche se dovessi essere ‘degradata’ con l’arrivo di un altro direttore a Mav».
Alla presentazione erano presenti anche l’assessore comunale alla Cultura Gianpietro Cavazza, il direttore di Fondazione Cassa di risparmio Luigi Benedetti - presidente anche della commissione comunale che ha selezionato i quattro nomi tra cui sarò scelto futuro direttore della Mav - e il presidente di Fondazione Cassa di risparmio e Fondazione Foto Paolo Cavicchioli. «Siamo felici - dice quest’ultimo - dell’arrivo a Modena di Baldon e devo anche ringraziare Maggia per il lavoro svolto in questi anni. Lui non ci lascia, è un valore aggiunto visto il posizionamento raggiunto dall'ente Fotografia: c’è la programmazione di quest’anno e resta alla direzione della didattica, ma il suo gesto ha fatto sì che potessimo accelerare con le future questioni culturali di Modena. Come ad esempio S. Agostino». resta un "nodo" da sciogliere: l'assessore Gianpietro Cavazza, nel Cda di Fotografia, da un lato ha dunque votato l’immediata sostituzione di Maggia con Baldon, dall’altro lato dal dicembre 2014 assicura che “La Civica non ha un direttore perché aspettiamo la nuova Fondazione Modena Arti visive”. Cavicchioli non vuole entrare in questa vicenda: «L’ente privato Fondazione fotografia - dice - ha votato la Baldon all’unanimità e io mi sono sempre preoccupato di fare il meglio per quanto riguarda le mie responsabilità. Ho troppo rispetto per le scelte degli enti pubblici per dare consigli al sindaco Muzzarelli». Entro due mesi e si saprà chi dirigerà la Fondazione Mav.
Dopodiché spazio alle domande, con richiesta di un giudizio sulle polemiche che indirettamente hanno interessato la sua nomina. Baldon, infatti, è in corsa con altre tre studiose per dirigere la futura fondazione Modena Arti visive (MAV) nata dalla integrazione tra la medesima Fondazione Fotografia con Civica e museo civico della Figurina. Le dimissioni di Maggia, confermato appena sei mesi fa, hanno fatto accelerare il processo e la Fondazione ha deciso di puntare proprio su una delle candidate in corsa per l'altro ente. «Io - continua la neodirettrice - ho deciso di venire, avendo concluso la mia esperienza in Svezia, un anno fa. Ho deciso di guardarmi intorno. La direzione di un ente noto come Fondazione fotografia era dunque allettante e ho deciso di provarci. Se non dovessi essere scelta per la futura direzione di Mav? Resterei a Modena anche se dovessi essere ‘degradata’ con l’arrivo di un altro direttore a Mav».
Alla presentazione erano presenti anche l’assessore comunale alla Cultura Gianpietro Cavazza, il direttore di Fondazione Cassa di risparmio Luigi Benedetti - presidente anche della commissione comunale che ha selezionato i quattro nomi tra cui sarò scelto futuro direttore della Mav - e il presidente di Fondazione Cassa di risparmio e Fondazione Foto Paolo Cavicchioli. «Siamo felici - dice quest’ultimo - dell’arrivo a Modena di Baldon e devo anche ringraziare Maggia per il lavoro svolto in questi anni. Lui non ci lascia, è un valore aggiunto visto il posizionamento raggiunto dall'ente Fotografia: c’è la programmazione di quest’anno e resta alla direzione della didattica, ma il suo gesto ha fatto sì che potessimo accelerare con le future questioni culturali di Modena. Come ad esempio S. Agostino». resta un "nodo" da sciogliere: l'assessore Gianpietro Cavazza, nel Cda di Fotografia, da un lato ha dunque votato l’immediata sostituzione di Maggia con Baldon, dall’altro lato dal dicembre 2014 assicura che “La Civica non ha un direttore perché aspettiamo la nuova Fondazione Modena Arti visive”. Cavicchioli non vuole entrare in questa vicenda: «L’ente privato Fondazione fotografia - dice - ha votato la Baldon all’unanimità e io mi sono sempre preoccupato di fare il meglio per quanto riguarda le mie responsabilità. Ho troppo rispetto per le scelte degli enti pubblici per dare consigli al sindaco Muzzarelli». Entro due mesi e si saprà chi dirigerà la Fondazione Mav.
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