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Modena, invasi dal dehors: protesta in Piazzale Torti

Modena, invasi dal dehors: protesta in Piazzale Torti

Troppi clienti a sedere in strada, confusione e parcheggi persi: i residenti si lamentano di “Fusi orari”

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MODENA. Il nome della piazza lo hanno leggermente cambiato, almeno quando ne parlano tra di loro: non più Piazzale Torti, dedicato al filosofo e anatomista modenese, ma Piazzale… dei Torti. Quelli che i residenti hanno dovuto subire in questi anni. Perché la bella piazza che si apre al termine di via Balugola, in pieno centro storico, ospita anche parecchi problemi. Lo sanno bene i cittadini del comitato “ProponiaMo”, formato da diversi residenti e una commerciante, che da parecchio tempo si trovano a fare i conti con problemi di vivibilità e di parcheggi. La prima questione riguarda il locale “Fusi orari”, che organizza cene e concerti serali nella piazza: eventi molto frequentati, tanto che i clienti del locale occupano buona parte del piazzale, rendendo difficile il passaggio per i residenti che tornano o che escono da casa. L’ultimo episodio risale a domenica scorsa, quando un residente ha chiamato la polizia municipale perché il marciapiede era completamente occupato dai clienti, rendendo impossibile il passaggio: «Nel quartiere vivono disabili e persone anziane - spiegano i rappresentanti del comitato - e non è possibile costringerli a una “chicane” tra la folla per arrivare a casa. Abbiamo provato a chiedere ai clienti del locale di spostarsi, ottenendo risposte sgarbate e inaccettabili se si pensa che noi viviamo qui e abbiamo il diritto di passare».

Ma i residenti lamentano anche un’occupazione eccessiva della piazza da parte degli avventori del locale: «Per tutta la stagione estiva stanno fuori - riprendono i rappresentanti del comitato - occupando uno spazio che va ben oltre quello di pertinenza del locale. Insomma, noi non siamo affatto contro l’esercizio e i suoi clienti, ma siamo convinti che la piazza sia di tutti, mentre l’uso che ne viene fatto sembra un po’ troppo esclusivo. E oltre al problema dello spazio c'è quello del rumore, perché a volte siamo costretti a tenere le finestre chiuse fino a tarda ora, ma ovviamente d'estate vorremmo tenerle aperte. E poi c’è la questione parcheggi…».

Tavoli e ombrelloni del locale, infatti, rendono inutilizzabili due dei tre posti auto creati recentemente dal Comune dopo le proteste dei residenti, che avevano chiesto una diversa distribuzione dei posti auto: «Dopo una serie di incontri con l’amministrazione - riprendono i rappresentanti di ‘ProponiaMo’ - i parcheggi sono stati effettivamente modificati, ma… peggiorando la situazione. Così, di fatto abbiamo perso otto posti auto, mentre il problema del parcheggio ‘selvaggio’ non è stato risolto. E in più la sera non riusciamo a passare, dal momento che la piazza è occupata dagli avventori del locale, sempre pronti a rispondere male se facciamo notare che dobbiamo semplicemente raggiungere la nostra casa».

Luca Gardinale
 

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