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Pavullo, sospesa la chiusura del Punto Nascite

Pavullo, sospesa la chiusura del Punto Nascite

La conferenza socio-sanitaria in Provincia rinvia la decisione. Restano gli investimenti

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PAVULLO. È stata congelata la decisione sul punto nascite di Pavullo. Il verdetto sulla chiusura o meno del reparto era atteso per ieri sera al termine della Conferenza socio sanitaria convocata in Provincia per illustrare la riorganizzazione della rete ospedaliera. C’erano sindaci e presidenti di Unione di tutta il modenese, vertici Asl e l’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi.

È stato illustrato il quadro, ma nello specifico pavullese è passata la proposta del presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli di fare un ulteriore approfondimento della situazione. Alla luce anche di quanto contenuto in un documento fatto pervenire dai professionisti della nascita dell’unità congiunta di Sassuolo e Pavullo. Valutazioni tecniche sulla situazione attuale, su cui è bene soffermarsi. Anche se non sembra che diano adito a illusioni, evidenziando soprattutto i rischi per mamma e bambino in realtà al di sotto dei 500 parti annui. Nella stessa Conferenza peraltro è stato ribadito che nel 2016 già metà delle donne del Frignano (145 su 289) ha scelto di partorire a Sassuolo o Modena.

Comunque sia, per adesso il quadro su Ostetricia rimane in bilico, in attesa della convocazione di una nuova Conferenza in cui verrà annunciata la decisione definitiva, senza una data precisa. Venturi invece si è sbilanciato sulla situazione generale dell’ospedale, garantendo che la Regione ce li vuole mettere davvero i 5,7 milioni di cui si è parlato. Ha spiegato a che cosa serviranno: innanzitutto, al rifacimento del Pronto soccorso, che verrà raddoppiato nella superficie e dotato di nuove tecnologie che permetteranno un’attività più qualificata. Si procederà anche alla famosa sistemazione dell’area parcheggi. Ha detto anche che è la volta buona per le sale operatorie: che si procederà al restyling complessivo con una scelta di prospettiva che, dato il previsto aumento di interventi, comporterà poi l’assunzione di personale medico e infermieristico. I fondi serviranno anche per un potenziamento della diagnostica radiologica, con la presenza di un nuovo radiologo. Ed è prevista l’attivazione dell’automedica, considerata fondamentale in un territorio vasto come quello del Frignano. Poi ci sono altri progetti particolari. Insomma, ospedale di Pavullo visto soprattutto quale avamposto con tutta la dotazione necessaria per affrontare l’emergenza e stabilizzare, in vista poi del trattamento specialistico in pianura. Un profilo dove sembra tanto che il punto nascite stoni, ma mai dire mai. (dm)
 

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