rossi barattini
«Più competenti dei burocrati e serve un piano sicurezza»
Avvocato modenese, 29 anni, esperto in diritto amministrativo, Rossi Barattini (nella foto) è responsabile provinciale per la sicurezza e l’immigrazione della Lega Nord.Avvocato, perchè la...
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Avvocato modenese, 29 anni, esperto in diritto amministrativo, Rossi Barattini (nella foto) è responsabile provinciale per la sicurezza e l’immigrazione della Lega Nord.
Avvocato, perchè la candidatura a Novi?
«Perchè la Lega Nord e la coalizione di centrodestra hanno ritenuto fossero necessarie competenza ed esperienza professionale in grado di governare la burocrazia farraginosa che sta ingessando la ricostruzione a Novi. Il centrodestra ha voluto un candidato a sindaco che conoscesse le norme, e fosse in grado di non finire soggiogato dal burocrate di turno. Se eletto, farò rispettare la legge e il buon senso”.
Una lista di area...
Un progetto condiviso dalla Lega Nord, da Fratelli d’Italia e da “Rinnovi”, il gruppo civico nel quale sono confluiti gli esponenti locali di Forza Italia».
Una lista che però mette rompe il fronte unico per l’alternativa e così in condizioni il centrosinistra di consolidare la sua tradizione.
«Attenzione, da una parte abbiamo una lista di centrosinistra che altro non è che una minestra riscaldata della fallimentare giunta Turci. Dall’altra un candidato che viene da quella parte, e che ha militato in consiglio comunale per quella parte. Noi siamo una lista omogenea, negli intenti e nelle idee».
La sua idea principale.
«Ovviamente il tema della ricostruzione è centrale, e ho già chiarito. In secondo luogo, altrettanto ovviamente, c’è il tema sicurezza. Furti, scippi, rapine, droga, colpi d’arma da fuoco. C’è una situazione inaccettabile. Dico che dovranno essere incentivate, sostenute e coordinate le forze dell’ordine, che dovranno essere messi seriamente sotto controllo i campi nomadi locali. Tolleranza zero e ruspe contro ogni abusivismo».
Pensa di vincere, in un bunker come Novi?
«Penso che la cittadinanza abbia l’occasione per un voto di cambiamento». (ase)
Avvocato, perchè la candidatura a Novi?
«Perchè la Lega Nord e la coalizione di centrodestra hanno ritenuto fossero necessarie competenza ed esperienza professionale in grado di governare la burocrazia farraginosa che sta ingessando la ricostruzione a Novi. Il centrodestra ha voluto un candidato a sindaco che conoscesse le norme, e fosse in grado di non finire soggiogato dal burocrate di turno. Se eletto, farò rispettare la legge e il buon senso”.
Una lista di area...
Un progetto condiviso dalla Lega Nord, da Fratelli d’Italia e da “Rinnovi”, il gruppo civico nel quale sono confluiti gli esponenti locali di Forza Italia».
Una lista che però mette rompe il fronte unico per l’alternativa e così in condizioni il centrosinistra di consolidare la sua tradizione.
«Attenzione, da una parte abbiamo una lista di centrosinistra che altro non è che una minestra riscaldata della fallimentare giunta Turci. Dall’altra un candidato che viene da quella parte, e che ha militato in consiglio comunale per quella parte. Noi siamo una lista omogenea, negli intenti e nelle idee».
La sua idea principale.
«Ovviamente il tema della ricostruzione è centrale, e ho già chiarito. In secondo luogo, altrettanto ovviamente, c’è il tema sicurezza. Furti, scippi, rapine, droga, colpi d’arma da fuoco. C’è una situazione inaccettabile. Dico che dovranno essere incentivate, sostenute e coordinate le forze dell’ordine, che dovranno essere messi seriamente sotto controllo i campi nomadi locali. Tolleranza zero e ruspe contro ogni abusivismo».
Pensa di vincere, in un bunker come Novi?
«Penso che la cittadinanza abbia l’occasione per un voto di cambiamento». (ase)
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