Trivelle sul Secchia, i Cinquestelle all’attacco
Formigine. Interrogazione al sindaco sulle ricerche di idrocarburi nel Distretto «Perchè non ci ha avvisato prima? E cosa farà per tutelare il nostro territorio?»
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FORMIGINE. Il Movimento 5 Stelle di Formigine ha presentato un’interpellanza al sindaco Maria Costi, in cui si torna a parlare di “Bugia” ovvero la licenza concessa alla società statunitense Aleanna di effettuare ricerche di idrocarburi nei Comuni del Distretto ceramico, di Modena, Castelnuovo e Rubiera.
I pentastellati presentano una lunga serie di domande, dubbi e preoccupazioni. In primis sull’iter che ha portato alla concessione dell’autorizzazione.
«In che data - si chiedono i Cinquestelle - il sindaco è venuto a conoscenza della decisione presa dal Governo Pd e dalla Regione a guida Pd di autorizzare le trivellazioni? Perché non ha tempestivamente informato i Commissari al territorio, i Consiglieri Comunali e la cittadinanza, trovando più opportuno darne notizia solo ai propri colleghi di partito e rilasciando un’intervista ai giornali locali?».
Le domande dei pentastellati, poi, ripercorrono a ritroso la storia della concessione dato che «i nostri uffici tecnici erano informati della questione trivelle almeno dal 2009 e dunque verrebbe da chiedersi in questi anni di guida PD, durante il passaggio di consegne i dirigenti formiginesi vi hanno tenuti tutti all’oscuro?».
Dal passato al presente e dunque agli sviluppi delle settimane scorse, in cui la Regione ha chiesto al Ministero una sospensiva della concessione: «Possiamo comunicare ai cittadini che i lavori sono fermi o si sta ancora aspettando risposta dal Ministero?».
Dopo gli aspetti burocratici, i Cinquestelle si concentrano con maggiore attenzione sulle misure che intende prendere il sindaco: «Quale posizione ha la Giunta PD sulle operazioni che potrebbero volgere alla comparsa di siti di estrazione idrocarburi sui nostri territori? E come intende agire per ottenere tutti gli approfondimenti e le tutele possibili del territorio e di esercitare ogni azione possibile per la tutela dello stesso? L’amministrazione si è già attivata per avere confronti e approfondimenti con Regione e Ministeri competenti? I sindaci del comprensorio, (ma soprattutto Maria Costi), hanno partecipato alla conferenza dei servizi? Ci chiediamo, vista la dura posizione presa a mezzo stampa, il nostro sindaco si è presentato a tale conferenza? E se sì, cosa ha votato in merito?»
Ed, infine, «quanta superficie è interessata alle prospezioni in Emilia Romagna? Il 50% del territorio è una stima che corrisponde al vero? E trovate coerente che molti sindaci del distretto ceramico, per la maggior parte di schieramento Pd, abbiamo preso una posizione così netta contro il programma economico di sviluppo nazionale fortemente voluto dallo stesso Pd?»
I pentastellati presentano una lunga serie di domande, dubbi e preoccupazioni. In primis sull’iter che ha portato alla concessione dell’autorizzazione.
«In che data - si chiedono i Cinquestelle - il sindaco è venuto a conoscenza della decisione presa dal Governo Pd e dalla Regione a guida Pd di autorizzare le trivellazioni? Perché non ha tempestivamente informato i Commissari al territorio, i Consiglieri Comunali e la cittadinanza, trovando più opportuno darne notizia solo ai propri colleghi di partito e rilasciando un’intervista ai giornali locali?».
Le domande dei pentastellati, poi, ripercorrono a ritroso la storia della concessione dato che «i nostri uffici tecnici erano informati della questione trivelle almeno dal 2009 e dunque verrebbe da chiedersi in questi anni di guida PD, durante il passaggio di consegne i dirigenti formiginesi vi hanno tenuti tutti all’oscuro?».
Dal passato al presente e dunque agli sviluppi delle settimane scorse, in cui la Regione ha chiesto al Ministero una sospensiva della concessione: «Possiamo comunicare ai cittadini che i lavori sono fermi o si sta ancora aspettando risposta dal Ministero?».
Dopo gli aspetti burocratici, i Cinquestelle si concentrano con maggiore attenzione sulle misure che intende prendere il sindaco: «Quale posizione ha la Giunta PD sulle operazioni che potrebbero volgere alla comparsa di siti di estrazione idrocarburi sui nostri territori? E come intende agire per ottenere tutti gli approfondimenti e le tutele possibili del territorio e di esercitare ogni azione possibile per la tutela dello stesso? L’amministrazione si è già attivata per avere confronti e approfondimenti con Regione e Ministeri competenti? I sindaci del comprensorio, (ma soprattutto Maria Costi), hanno partecipato alla conferenza dei servizi? Ci chiediamo, vista la dura posizione presa a mezzo stampa, il nostro sindaco si è presentato a tale conferenza? E se sì, cosa ha votato in merito?»
Ed, infine, «quanta superficie è interessata alle prospezioni in Emilia Romagna? Il 50% del territorio è una stima che corrisponde al vero? E trovate coerente che molti sindaci del distretto ceramico, per la maggior parte di schieramento Pd, abbiamo preso una posizione così netta contro il programma economico di sviluppo nazionale fortemente voluto dallo stesso Pd?»
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