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Distretto ceramico, Parisi tenta di riunire il centrodestra

di Andrea Gilioli
Distretto ceramico, Parisi tenta di riunire il centrodestra

Imprenditori e politici hanno accolto al Volta l’ex candidato a sindaco di Milano Reazione tiepida della Lega. Menani: «Non abbiamo ascoltato grandi novità»

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SASSUOLO. Alcuni imprenditori, e soprattutto tanti volti noti del centrodestra sassolese e delle sue diverse anime, hanno accolto nell’aula magna del Volta Stefano Parisi, ex candidato a sindaco di Milano e per mesi indicato come l’innovatore del centrodestra.

Parisi ha presentato il suo movimento, “Energie per l’Italia”, con cui si propone di riportare i liberali e i popolari a credere nella politica, riunificando il centrodestra e rendendolo nuovamente competitivo e libero da protagonismi e lotte intestine. L’esponente di centrodestra ha parlato sia di attualità, con parole positive sulla legge elettorale in discussione, ma con un fermo distinguo su listini bloccati e nomine da parte dei leader, sia del futuro prossimo, in vista delle elezioni politiche.

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«Siamo convinti di superare il 5% - ha spiegato - perché c’è domanda di buona politica. Il centrodestra può presentarsi alle elezioni unito, in coalizione, e vincere, ma serve umiltà». Dure le parole di Parisi, che ha parlato molto di Europa da migliorare e rafforzare e fermamente condannato le idee di uscire dall’Unione. «È davanti a un bivio: o continua con una pozione lepensita e si condanna ad essere marginale- ha dichiarto il politico - o ragiona in logica riformista per essere una forza di governo». Le idee di Parisi non hanno entusiasmato diversi esponenti del centrodestra cittadino che hanno preso parte all’evento, dall’ex forzista Camilla Nizzoli al ex sindaco Luca Caselli, fino al leghista Francesco Menani, favorevoli però all’unità nella politica locale. «Parisi non ha detto grandi novità - ha commentato Menani - e parla come Alfano. La Lega fa paura a tutti perché crescerà ancora. Noi abbiamo la nostra politica e Salvini, rispetto a Bossi, non è affatto irruento, ha solo a cuore i problemi veri degli italiani. A livello locale va benissimo l’alleanza, ne stiamo già parlando, ma abbiamo posto dei paletti su delle persone, perché se dobbiamo essere il cambiamento dobbiamo togliere quelli che nella scorsa amministrazione ci hanno fatto fare brutta figura».

Per Caselli l’evento ha avuto il merito di riunire la destra sassolese. «Nella politica locale - il commento dell’ex sindaco - se non si sarà uniti si perderà. Io l’ho già fatto una volta, ma unire le anime della destra nuovamente non sarà facile». Ancor più scettica sulle idee di Parisi l’ex azzurra Camilla Nizzoli. «C’ero per amicizia con gli organizzatori, con noi nel 2009 in campagna elettorale e che hanno ancora speranza di rilanciare il centrodestra con Parisi - ha commentato - ma le mie idee iniziano ad essere lontane anche dall’attuale Forza Italia, che con gli intrallazzi con Renzi ha allontanato il suo popolo». Parisi ha rivolto un appello anche agli imprenditori del settore ceramico, che hanno creato dal nulla il distretto e hanno saputo resistere alla crisi nonostante le difficoltà. «Oggi è il nostro momento - ha esortato l’ex ad di Fastweb - dobbiamo smettere di leggere la politica sui giornali e restarne fuori. Dobbiamo andare nelle istituzioni per cambiare questo paese».
 

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