VANDELLI, AD BPER BANCA
«Per Arca 700 milioni? No»
«Stiamo lavorando, stiamo guardando in maniera attenta la situazione». Sono parole di Alessandro Vandelli, Ad Bper, sul previsto riassetto azionario di Arca sgr, legato alla volontà espressa da Banca...
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«Stiamo lavorando, stiamo guardando in maniera attenta la situazione». Sono parole di Alessandro Vandelli, Ad Bper, sul previsto riassetto azionario di Arca sgr, legato alla volontà espressa da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca di cedere il 40% circa detenuto nella società (il 19,9% a testa).
«Siamo in una fase in cui metteremo in fila alcuni dati di conoscenza di Arca, anche per capire come stanno andando le attività che ancora oggi Veneto e Vicenza fanno - ha spiegato Vandelli - Entro giugno spero di avere le idee chiare, di capire i meccanismi che devono essere utilizzati, a quel punto capiremo se ci sono o meno i presupposti, dobbiamo capire anche noi qual è l'impegno che ci viene richiesto. Ci stiamo lavorando». Ai cronisti che gli chiedevano se fosse realistica una valutazione del 100% di Arca da 700-800 milioni, Vandelli ha poi replicato: «Francamente credo che oggi siano valori che non corrispondono alla realtà. In questo settore i valori sono molto legati all'attività distributiva e oggi è difficile pensare a quali siano gli impegni distributivi di Veneto e Vicenza in una prospettiva futura. Non mi sembra che queste cifre esprimano i reali valori di mercato, sono troppo alte».
«Siamo in una fase in cui metteremo in fila alcuni dati di conoscenza di Arca, anche per capire come stanno andando le attività che ancora oggi Veneto e Vicenza fanno - ha spiegato Vandelli - Entro giugno spero di avere le idee chiare, di capire i meccanismi che devono essere utilizzati, a quel punto capiremo se ci sono o meno i presupposti, dobbiamo capire anche noi qual è l'impegno che ci viene richiesto. Ci stiamo lavorando». Ai cronisti che gli chiedevano se fosse realistica una valutazione del 100% di Arca da 700-800 milioni, Vandelli ha poi replicato: «Francamente credo che oggi siano valori che non corrispondono alla realtà. In questo settore i valori sono molto legati all'attività distributiva e oggi è difficile pensare a quali siano gli impegni distributivi di Veneto e Vicenza in una prospettiva futura. Non mi sembra che queste cifre esprimano i reali valori di mercato, sono troppo alte».
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