l’ex assessore adriana querzè
«Serve condivisione profonda»
«Sessualità tema delicato da affrontare in sintonia con le famiglie»
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«Nel momento in cui si decide di affrontare il tema dell’educazione sessuale a scuola, ed è senza dubbio positivo che si faccia, ci vuole una condivisione completa con i genitori del progetto e del materiale che verrà utilizzato». A dirlo è l’ex dirigente scolastica modenese Adriana Querzè, che commenta così l’episodio delle scuole Sant’Agnese. «Insomma - spiega - qui non si parla di geografia o di storia, ma di educazione, e quindi è fondamentale l’intermediazione tra scuola e famiglia. Di conseguenza, un tema di questa portata non può tradursi in una sorpresa per i genitori, o anche solo per una parte dei genitori. Penso ad alcuni progetti passati - continua la Querzè - in cui la condivisione con i genitori è stata totale, tanto da portare alla sottoscrizione del progetto da parte loro». Per quanto riguarda il merito del materiale discusso e consegnato ai bambini, l’ex dirigente scolastica fa notare che «è difficile dire se sia troppo 'spinto' o meno: i bambini di dieci o undici anni hanno alle spalle migliaia di ore di televisione e di internet, quindi le cose le sanno, ma è sempre una questione di mediazione dell’adulto. Per questo - incalza l'ex dirigente scolastica - è fondamentale la condivisione tra scuola e genitori, in modo che nessuno, anche una sola persona, ne esca sorpreso, trovandosi disarmato davanti alle domande del bambino. E’ bene tenere presente che i temi di cui parliamo non riguardano l’istruzione, ma l’educazione: per questo è essenziale una condivisione profonda».
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