Modena. Attacco d’asma fatale, mamma muore a 49 anni
Addio a Margherita Cuoghi, tre figli, stroncata da una crisi: donati gli organi La madre Lucietta Righetti: «Era molto amata, commovente l’affetto che lascia»
MODENA. Un improvviso attacco d'asma e una morte assurda a soli 49 anni nonostante le cure intensive a Baggiovara.
Solo il tempo di affrettarsi a fare le scale di quattro piani, per recuperare il famoso, ma non sempre provvidenziale, Ventolin, per poi accasciarsi senza più forze e perdere conoscenza.
Coraggioso l'intervento di una quattordicenne che ha permesso, col massaggio cardiaco, di rimettere in moto il cuore della madre.
L'arrivo dell'ambulanza e la veloce corsa in ospedale, ma per Margherita Cuoghi non c'è stato più nulla da fare.
Così se n'è andata pochi giorni fa, una madre quarantanovenne lasciando nello sconforto e nell'incredulità i familiari, ma anche quanti l'hanno conosciuta. Una donna originale, di vivace intelligenza, cordiale, affabile, sempre generosa e disponibile ad aiutare gli altri. E non è un caso, se i suoi organi sono stati donati per mantenere in vita altre persone.
Tutti hanno voluto esprimere l'affettuosa vicinanza ai familiari per la scomparsa di Margherita, e la madre Lucietta Righetti ne racconta, nel grande dolore, il dramma.
«Mia figlia Margherita non c'è più. Un attacco d'asma, improvviso, e non si è potuto più fare nulla. Sua figlia Linda le ha fatto il massaggio cardiaco fino all'arrivo dell’abulanza. E grazie al massaggio il suo cuore ha ripreso a battere. Solo così è stato possibile donare gli organi, come Margherita aveva sempre espresso il desiderio di fare. Conforta il fatto che tante persone avranno ora speranza di vita».
Margherita lascia tre figli: Leonardo, Linda e Clara, rispettivamente di 17, 14 e due anni. «Commovente la partecipazione al nostro dolore da parte di tutti - ha aggiunto la madre - un mare di gente che le ha voluto davvero bene e che lei aveva legato in un tenace filo d'amore. Una tragedia. La mia sofferenza è immensa. Vorrei ringraziare tutte le persone, gli amici artisti che sono stati vicini con infinito affetto. La loro partecipazione è stata di grande consolazione. Un grazie ai medici e al personale del reparto rianimazione dell'ospedale di Baggiovara che ha fatto tutto il possibile per salvare Margherita, arrivata all’ospedale in condizioni disperate. E grazie al mio compagno Costantino». Un dolore che nulla potrà placare. (m.f.)
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