Gazzetta di Modena

Modena

con modenamoremio 

Che successo per Guido Speranza 

di LISA GALLI*
Che successo per Guido Speranza 

In piazza XX Settembre è arrivato lo spettacolo su malattia e cura 

2 MINUTI DI LETTURA





E’ da oltre 15 anni che lavoro come psicologa-psicoterapeuta per AIL Modena Onlus, sez. Luciano Pavarotti, e la mia esperienza professionale mi porta a sensibilizzare le persone sul come fronteggiare la malattia, qualsiasi diagnosi esista.

La medicina in questi decenni ha fatto passi da gigante ed è evoluta non solo nella ricerca della possibile guarigione, ma anche nella possibile cronicizzazione della malattia.

A questo punto si rende necessaria e fondamentale costruire insieme una Cultura della malattia che permetta alle persone di fronteggiare le difficoltà dei Percorsi di Cura.

Per Cultura della malattia intendo la possibilità di confrontarsi nel complesso territorio della malattia che non deve essere frequentato solo dai malati e dai loro familiari, ma anche da quelli cosiddetti sani.

Perché?

Perché la malattia è un trauma e fortificare le nuove e le vecchie generazioni sul confronto aperto e senza tabù, perché le malattie possono accadere e colpire chiunque, è aiutare le persone a crescere.

Per questo motivo, quando Modenamoremio mi ha chiesto di portare in Piazza XX settembre il mio Guido Speranza (www.guidosperanza.com) mi ha sorpresa ed emozionata, non solo perché il mio personaggio veniva apprezzato, ma perché il percorso di Malattia e Cura “scendeva” in piazza.

Guido Speranza e AIL Modena Onlus in occasione degli eventi estivi organizzati da Modenamoremio, vuole dire rompere le barriere della paura con la possibilità di confrontarsi su argomenti seri in contesti “estivi”, senza timore di annoiare o spaventare qualcuno.

*psicologa e psicoterapeuta

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google