Guardia Medica rinnovata La sede ora è al Charitas
di Stefano Luppi
Il servizio notturno e festivo è attivo con sei postazioni e cartelle informatizzate nell’istituto di via Panni. Le prestazioni sono cresciute, visite domiciliari: +80%
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Arriva una novità sanitaria, già attiva da tempo altrove, che migliorerà l’umore dei malati che si ritrovano a cercare una guardia medica di notte o nei fine settimana. Quando, cioè, non è disponibile il proprio medico di famiglia. Ieri è stato presentato il “Servizio di continuità assistenziale” (è il nome attuale dell’ex guardia medica) che da poche settimane ha una nuova sede presso l’Istituto Charitas in via Panni.
I nuovi spazi al Charitas - per i medici di turno, la sede per i pazienti continua a essere presso il Policlinico - vedono a disposizione dei professionisti 6 postazioni per la gestione telefonica dei casi. Ci sono anche computer con cui i medici possono accedere alla cartella informatizzata di chi telefona e quattro ambienti con brandine per la sosta e il riposo dei medici della continuità assistenziale. Ambienti nuovi di zecca, dunque, che permetteranno di accelerare i tempi per una risposta dei medici in servizio che così possono anche consultarsi tra loro.
Ieri alla presentazione, davanti a una rappresentanza degli stessi dottori, naturalmente tanti sorrisi anche se qualcuno, in verità, in passato ha avuto qualche “mal di pancia”. In precedenza, infatti, il singolo medico di turno aspettava presso la propria abitazione eventuali chiamate che lo riguardassero nei suoi orari di lavoro. Ora deve recarsi sul posto di lavoro. Sul servizio partito da qualche settimana l’Ausl ha diffuso anche alcuni dati sul miglioramento numerico dei servizi: da marzo a maggio dello scorso anno sono state 2.525 le prestazioni erogate, mentre dodici mesi dopo sono passate a quota 3.162, con un incremento delle visite domiciliari passate da 300 a oltre 550 (+80% circa).
«In questo modo - spiega il direttore generale dell'Ausl Massimo Annicchiarico - si forniscono risposte maggiormente appropriate, grazie al lavoro di equipe di questi professionisti. Per Modena questo è un passaggio importante». Presente alla inaugurazione dei locali anche l’assessore alla sanità Giuliana Urbelli: «La sede unica dell’ex guardia medica va letta nell’ambito dell’ampia riorganizzazione delle sedi sanitarie che l’Ausl sta realizzando d’intesa con il Comune con il fine di qualificare i servizi e renderli più vicino ai cittadini. La collocazione nel Charitas si pone inoltre nell'ottica di qualificare edifici pubblici con funzioni socio sanitarie diverse, creando importanti sinergie». Al taglio del nastro c’erano anche il vicario vescovile don Giuliano Gazzetti - che ha benedetto la sede e il presidente del Charitas Giovanni Manzini. Il servizio è attivo nei giorni feriali dalle 20 alle 8 di mattina, il sabato e i prefestivi dalle 10 alle 8 del lunedì o giorno successivo al festivo. Invariato il recapito telefonico: 059.375050.
I nuovi spazi al Charitas - per i medici di turno, la sede per i pazienti continua a essere presso il Policlinico - vedono a disposizione dei professionisti 6 postazioni per la gestione telefonica dei casi. Ci sono anche computer con cui i medici possono accedere alla cartella informatizzata di chi telefona e quattro ambienti con brandine per la sosta e il riposo dei medici della continuità assistenziale. Ambienti nuovi di zecca, dunque, che permetteranno di accelerare i tempi per una risposta dei medici in servizio che così possono anche consultarsi tra loro.
Ieri alla presentazione, davanti a una rappresentanza degli stessi dottori, naturalmente tanti sorrisi anche se qualcuno, in verità, in passato ha avuto qualche “mal di pancia”. In precedenza, infatti, il singolo medico di turno aspettava presso la propria abitazione eventuali chiamate che lo riguardassero nei suoi orari di lavoro. Ora deve recarsi sul posto di lavoro. Sul servizio partito da qualche settimana l’Ausl ha diffuso anche alcuni dati sul miglioramento numerico dei servizi: da marzo a maggio dello scorso anno sono state 2.525 le prestazioni erogate, mentre dodici mesi dopo sono passate a quota 3.162, con un incremento delle visite domiciliari passate da 300 a oltre 550 (+80% circa).
«In questo modo - spiega il direttore generale dell'Ausl Massimo Annicchiarico - si forniscono risposte maggiormente appropriate, grazie al lavoro di equipe di questi professionisti. Per Modena questo è un passaggio importante». Presente alla inaugurazione dei locali anche l’assessore alla sanità Giuliana Urbelli: «La sede unica dell’ex guardia medica va letta nell’ambito dell’ampia riorganizzazione delle sedi sanitarie che l’Ausl sta realizzando d’intesa con il Comune con il fine di qualificare i servizi e renderli più vicino ai cittadini. La collocazione nel Charitas si pone inoltre nell'ottica di qualificare edifici pubblici con funzioni socio sanitarie diverse, creando importanti sinergie». Al taglio del nastro c’erano anche il vicario vescovile don Giuliano Gazzetti - che ha benedetto la sede e il presidente del Charitas Giovanni Manzini. Il servizio è attivo nei giorni feriali dalle 20 alle 8 di mattina, il sabato e i prefestivi dalle 10 alle 8 del lunedì o giorno successivo al festivo. Invariato il recapito telefonico: 059.375050.
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