Modena Park, Giovanardi: «Vietate tutti gli alcolici»
di Luca Gardinale
Il senatore chiede controlli antispaccio e il divieto di vendita in tutto il comune. E per il fan club parcheggio riservato
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La paura c’è, difficile negarlo. D’altra parte, è difficile restare sereni dopo i fatti di Manchester e Londra, e soprattutto dopo quelli di Torino. Difficile ma bisogna provarci, lavorando tutti insieme per fare in modo che quella del Modena Park sia una grande festa della musica, per dirla con il segretario del Pd Bortolamasi. È il messaggio arrivato ieri pomeriggio dal Consiglio comunale, che tra domande, preoccupazioni e chiarimenti - compreso un lungo e acceso confronto nei corridoi di piazza Grande tra l’assessore Guerzoni e la consigliera Scardozzi - ha affrontato il tema del concertone di Vasco Rossi del 1 luglio.
Così, a rispondere alle domande della capogruppo M5S (dall’organizzazione della sicurezza al rischio di blocco della telefonia, dai rapporti con gli organizzatori alle questioni legate al commercio) è stato l’assessore Giulio Guerzoni: «Tutta l’organizzazione di Modena Park - ha spiegato - è stata concepita fin dall’inizio nell’ottica della sicurezza del concerto e della città e della migliore accoglienza dei visitatori, con lo scopo di ridurre al minimo i disagi legati all’afflusso di oltre 220mila persone».
L’assessore, al quale fin dall'inizio Muzzarelli ha affidato la gestione del maxi evento del 1 luglio, ha quindi ricordato che nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Minniti ha annunciato un’attenzione particolare per gli oltre 1.700 appuntamenti estivi, citando tra i principali proprio il concerto modenese e garantendo che «tutte le attività di intelligence, prevenzione e repressione sono in azione per consentire un ordinato e pacifico svolgimento delle manifestazioni». Le misure previste non si limiteranno dunque ai controlli, ma sono state precedute da un’attività di prevenzione iniziata dalla tracciabilità nella vendita dei biglietti, per poi proseguire con l’organizzazione di un sistema che prevede «limiti alla circolazione dei veicoli e l’accesso all’area del concerto solo a piedi, attenzione alla fase di permanenza e a quella delicata del deflusso».
Per quanto riguarda la videosorveglianza, saranno più di 50 le telecamere a riconoscimento facciale di ultima generazione presenti nell’area, mentre altre saranno collocate all’esterno. E per ridurre i rischi di assembramenti di persone sprovviste del biglietto, gli organizzatori del concerto, ha annunciato Guerzoni, «stanno valutando l’impiego, sempre a loro carico, di maxi schermi per la proiezione pubblica anche a Modena, alla stregua di quanto già previsto in altre città dell’Emilia Romagna. Le ipotesi che si stanno valutando riguardano due luoghi pubblici idonei e che hanno già ospitato eventi di spettacolo, non presentano particolari rischi e non comportano disagi aggiuntivi per la città». E sempre sul concerto di Vasco e sulla sicurezza, ieri è intervenuto il senatore di Idea Carlo Giovanardi: «L’aereo del concerto di Vasco Rossi è già decollato - spiega - il vero problema è di farlo atterrare in sicurezza con i suoi 220mila passeggeri ed una intera città che si troverà a fronteggiare l’arrivo, la permanenza e il deflusso nella notte di un numero così eccezionalmente alto di spettatori. È necessario pertanto, anche alla luce di quanto accaduto a Torino, che vengano prese misure radicali e straordinarie, con attività investigativa preventiva da qui al 1 luglio, per impedire l’arrivo a Modena da tutta Italia di spacciatori, e successivamente la presenza capillare dei reparti antidroga dei caschi verdi della finanza e dei carabinieri che impediscano, anche con l’aiuto di unità cinofile, l’entrata di droga nell’area interessata dal concerto». Quindi, una proposta piuttosto “forte” per evitare episodi come quello torinese: «Altrettanta attenzione va riservata alla proibizione dell’uso di alcol - conclude Giovanardi - non soltanto impedendone l’entrata nell'area del concerto, ma anche impedendone la vendita da asporto in tutto il territorio comunale per quella giornata». Intanto l’organizzazione fa sapere di aver riservato ai soci iscritti al Blasco Fan Club il parcheggio numero 12, quello di via d’Avia Sud/strada Fonte San Geminiano.
Così, a rispondere alle domande della capogruppo M5S (dall’organizzazione della sicurezza al rischio di blocco della telefonia, dai rapporti con gli organizzatori alle questioni legate al commercio) è stato l’assessore Giulio Guerzoni: «Tutta l’organizzazione di Modena Park - ha spiegato - è stata concepita fin dall’inizio nell’ottica della sicurezza del concerto e della città e della migliore accoglienza dei visitatori, con lo scopo di ridurre al minimo i disagi legati all’afflusso di oltre 220mila persone».
L’assessore, al quale fin dall'inizio Muzzarelli ha affidato la gestione del maxi evento del 1 luglio, ha quindi ricordato che nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Minniti ha annunciato un’attenzione particolare per gli oltre 1.700 appuntamenti estivi, citando tra i principali proprio il concerto modenese e garantendo che «tutte le attività di intelligence, prevenzione e repressione sono in azione per consentire un ordinato e pacifico svolgimento delle manifestazioni». Le misure previste non si limiteranno dunque ai controlli, ma sono state precedute da un’attività di prevenzione iniziata dalla tracciabilità nella vendita dei biglietti, per poi proseguire con l’organizzazione di un sistema che prevede «limiti alla circolazione dei veicoli e l’accesso all’area del concerto solo a piedi, attenzione alla fase di permanenza e a quella delicata del deflusso».
Per quanto riguarda la videosorveglianza, saranno più di 50 le telecamere a riconoscimento facciale di ultima generazione presenti nell’area, mentre altre saranno collocate all’esterno. E per ridurre i rischi di assembramenti di persone sprovviste del biglietto, gli organizzatori del concerto, ha annunciato Guerzoni, «stanno valutando l’impiego, sempre a loro carico, di maxi schermi per la proiezione pubblica anche a Modena, alla stregua di quanto già previsto in altre città dell’Emilia Romagna. Le ipotesi che si stanno valutando riguardano due luoghi pubblici idonei e che hanno già ospitato eventi di spettacolo, non presentano particolari rischi e non comportano disagi aggiuntivi per la città». E sempre sul concerto di Vasco e sulla sicurezza, ieri è intervenuto il senatore di Idea Carlo Giovanardi: «L’aereo del concerto di Vasco Rossi è già decollato - spiega - il vero problema è di farlo atterrare in sicurezza con i suoi 220mila passeggeri ed una intera città che si troverà a fronteggiare l’arrivo, la permanenza e il deflusso nella notte di un numero così eccezionalmente alto di spettatori. È necessario pertanto, anche alla luce di quanto accaduto a Torino, che vengano prese misure radicali e straordinarie, con attività investigativa preventiva da qui al 1 luglio, per impedire l’arrivo a Modena da tutta Italia di spacciatori, e successivamente la presenza capillare dei reparti antidroga dei caschi verdi della finanza e dei carabinieri che impediscano, anche con l’aiuto di unità cinofile, l’entrata di droga nell’area interessata dal concerto». Quindi, una proposta piuttosto “forte” per evitare episodi come quello torinese: «Altrettanta attenzione va riservata alla proibizione dell’uso di alcol - conclude Giovanardi - non soltanto impedendone l’entrata nell'area del concerto, ma anche impedendone la vendita da asporto in tutto il territorio comunale per quella giornata». Intanto l’organizzazione fa sapere di aver riservato ai soci iscritti al Blasco Fan Club il parcheggio numero 12, quello di via d’Avia Sud/strada Fonte San Geminiano.
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