BANCO BPM HA ORGANIZZATO UN INCONTRO PER MODENESI E REGGIANI
Novità per la filiera vitivinicola
L’istituto di credito ha lanciato progetti innovativi per il settore
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Si è tenuto ieri, presso l’Emilia Wine Stabilimento di Arceto, nel Reggiano, davanti a una platea di oltre 200 partecipanti, l'incontro promosso da Banco BPM dedicato alla filiera del vino di Reggio Emilia e Modena che ha coinvolto le aziende del settore vitivinicolo delle due province, in particolare quelle impegnate nella produzione del Lambrusco e del Pignoletto, insieme ai rappresentanti dei Consorzi di Produzione e Tutela del territorio.
Ad aprire i lavori, Claudio Biondi, presidente dei Consorzi dei Lambruschi di Modena, poi l'intervento di Giacomo Savorini, presidente del Consorzio Pignoletto Emilia Romagna: «Alle banche - ha detto - chiediamo non un mero finanzamento, ma credito e consulenza per fare le scelte migliori e accedere ai bandi a nostra disposizione». Stefano Bolis, direttore territoriale Banco BPM-Banco S.Geminiano e S.Prospero, ha parlato dell’impegno concreto della banca a fianco del settore vitivinicolo con il finanziamento di numerosi progetti di sviluppo e un’offerta di strumenti finanziari mirati: «I produttori di vino ci chiedono di aiutarli a valorizzarsi in Italia e nel mondo – ha spiegato Stefano Bolis – e noi cerchiamo di farlo con un “approccio di filiera” grazie ad accordi con gli attori più importanti del territorio». Nella foto: un momento dell’incontro.
Ad aprire i lavori, Claudio Biondi, presidente dei Consorzi dei Lambruschi di Modena, poi l'intervento di Giacomo Savorini, presidente del Consorzio Pignoletto Emilia Romagna: «Alle banche - ha detto - chiediamo non un mero finanzamento, ma credito e consulenza per fare le scelte migliori e accedere ai bandi a nostra disposizione». Stefano Bolis, direttore territoriale Banco BPM-Banco S.Geminiano e S.Prospero, ha parlato dell’impegno concreto della banca a fianco del settore vitivinicolo con il finanziamento di numerosi progetti di sviluppo e un’offerta di strumenti finanziari mirati: «I produttori di vino ci chiedono di aiutarli a valorizzarsi in Italia e nel mondo – ha spiegato Stefano Bolis – e noi cerchiamo di farlo con un “approccio di filiera” grazie ad accordi con gli attori più importanti del territorio». Nella foto: un momento dell’incontro.
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