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Querzè: «Cittadini messi in secondo piano» 

Querzè: «Cittadini messi in secondo piano» 

L’ex assessore: «Troppi aspetti delicati dei quali non si riesce a discutere senza accusa di “gufare”»

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«Chi apre bocca sul concerto di Vasco è un codardo, un catastrofista, un gufo. Quando il 2 luglio, come spero vivamente, sarà andato tutto bene, si dirà anche che chi aveva aperto bocca, non potrà che rosicare. Pur sapendo tutto ciò… apro bocca».

A parlare è Adriana Querzè, ex assessore alla Scuola, che interviene così dalla sua pagina Facebook con un commento (condiviso da oltre 300 utenti) sul Modena Park: «Penso che il concerto si dovesse organizzare - spiega - ma che nella sua organizzazione si sarebbero dovute considerare le caratteristiche della città: accessi, strade, parcheggi, alberghi, numero dei residenti. Lo scorso anno Bruce Springsteen a Roma ha venduto 70mila biglietti, qualcuno pensa che se ne fossero stati messi in vendita 220mila non sarebbero stati venduti? Io penso che sì, sarebbero stati venduti e che quel limite sia stato definito proprio da questioni legate alla sicurezza e all’opportunità di non bloccare per una settimana un’intera città. A Modena, invece, si è lasciata mano libera agli organizzatori - incalza l’ex assessore - mettendo in secondo piano le esigenze dei cittadini che dovranno, su indicazione del Comune: fare la spesa nei giorni precedenti; organizzarsi perché molte linee del trasporto pubblico saranno sospese dal 30 giugno al 2 luglio; conferire i rifiuti in anticipo perché i cassonetti saranno spostati fuori dalla zona rossa. In compenso, i 220mila potranno bere alcolici ma in bicchieri rigorosamente di plastica, essendo stato bandito il vetro; i camper potranno parcheggiare sulla sede stradale e i servizi del 118 saranno garantiti anche se non si capisce come faranno a raggiungere le abitazioni di chi necessiterà di un soccorso urgente. Quali siano i vantaggi per i modenesi francamente mi sfugge. Capisco bene i vantaggi multimilionari per gli organizzatori: mi pare questo il vero record europeo. Ad esso corrispondono disagi, rischi e una elemosina all’amministrazione comunale che non basterà forse nemmeno a raccogliere tutti i bicchieri di plastica che saranno gettati a terra. Chi critica si fa prendere dalla paura: certo - conclude l’ex assessore - ho paura di una amministrazione che non agisce nell’interesse della città». (l.g.)

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