Elezioni, solo un candidato di Novi andrà alle urne a votare
Sono 7953 gli elettori, le femmine superano i maschi e il più anziano ha 101 anni Seggi “vietati” a Olivetti e Rossi Barattini perché hanno la residenza a Modena
NOVI. Saranno 7953 i cittadini chiamati alle urne, domani, a eleggere nuovo sindaco e Consiglio comunale, alla scadenza dei due mandati di Luisa Turci. I seggi - le sezioni 1-2-3-4-5 a Novi in viale Martiri della Libertà 20; la 6 a Sant’Antonio in Mercadello in via Sant’Antonio 74/C; le sezioni 7-8-9 a Rovereto in via Curiel 47 - saranno aperti dalle 7 alle 23. Il Comune ha inoltre previsto l’apertura straordinaria dell’Ufficio elettorale, in viale Veneto 16, nell’eventualità che gli elettori debbano rinnovare o rifare la tessera elettorale. Per questo, gli sportelli saranno aperti dalle 8.30 alle 18 di oggi; mentre domani saranno operativi dalle 7 alle 23 sia in viale V. Veneto che in via Curiel 47.
I 3932 elettori maschi e le 4021 femmine dovranno scegliere tra colei che è data per super favorita, ossia Giulia Olivetti (Insieme al Centro Sinistra), già assessore ai Lavori Pubblici e alle Politiche Giovanili; Enrico Diacci della lista civica Noi, direttore tecnico di un’azienda di telecomunicazioni e ora alla guida di quello che ama definire “un vero gruppo di cittadini, formato da persone di diverse provenienze che agiscono in assenza di sotterfugi e di partiti politici”; e Enrico Rossi Barattini, avvocato, sostenuto dal Centro destra Novi (RinNovi, Lega Nord, Fratelli d’Italia), che ha condotto una battaglia intestina volta a marcare la propria identità di vera opposizione alla sinistra proclamando come il suo gruppo non si confonda “con la sinistra, non faccia liste eterogenee che comprendono trombati politici, minestre riscaldate, candidati che cambiano tessere”.
In queste settimane di campagna elettorale, oltre alla voce dei candidati, forte si è fatta sentire anche quella dei comitati dei terremotati, che pur non facendo appelli diretti hanno visto in Diacci una persona competente e informata sulle lungaggini burocratiche. Rimangono nell’ombra gli esponenti del Movimento 5 Stelle, che non hanno presentato una lista, prendendo anche le distanze da qualsiasi sostegno ipotizzato: impossibile capire quale sarà il loro peso nelle cabine elettorali, ma se dovessero dare indicazioni di voto sarebbero comunque in grado di spostare diverse percentuali. Non ci sarà invece Tania Andreoli, esclusa poiché non presentò una quantità di firme a sostegno della sua lista ritenute valide dalla Commissione elettorale.
Alcune curiosità: l’elettore più anziano è nato nel 1916. Ma soprattutto dei tre candidati sindaci potrà votare soltanto Enrico Diacci, residente a Rovereto, mentre sia la Olivetti che Rossi Barattini non entreranno nella cabina dei seggi, in quanto entrambi risultano residenti a Modena.
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