Gazzetta di Modena

Modena

INIZIATIVA CHE COINVOLGE LE PROVINCE DI MODENA E REGGIO EMILIA 

I Comuni si mobilitano per valorizzare il Lambrusco

Il Lambrusco sempre più al centro di valorizzazione e promozione territoriale e internazionale. A promuovere questa valorizzazione sono stati i consigli comunali dell’area di produzione del vino...

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Il Lambrusco sempre più al centro di valorizzazione e promozione territoriale e internazionale. A promuovere questa valorizzazione sono stati i consigli comunali dell’area di produzione del vino emiliano (province di Modena, Reggio Emilia e alcune zone di Parma e Bologna) insieme al consigliere regionale Luca Sabattini, ai senatori Leana Pignedoli e Stefano Vaccari e ai consorzi di tutela del Lambrusco di Modena e Reggio, con un ordine del giorno presentato al museo Ferrari: coinvolgere tutti i Comuni della regione dove si produce il Lambrusco DOP e IGP per ribadire il sostegno delle amministrazioni comunali ad un settore economico vitale per il territorio e che ha un fatturato, legato alla sola bottiglia, di mezzo miliardo di euro. Un obiettivo importante ribadito anche dal sindaco di Bomporto Alberto Borghi che, insieme ai sindaci di Gualtieri, Rio Saliceto e Scandiano, ha affermato l’esigenza di sostenere questo settore: «I Comuni si devono impegnare e lo stiamo facendo, siamo in prima linea a fianco della Regione per sostenere il Lambrusco che deve diventare il prodotto principe di tutte le nostre manifestazioni». Si parla di due grandi province, Modena dove i 6200 dei 6600 ettari totali DOC di Lambrusco sono principalmente Salamino e Grasparossa, e Reggio Emilia con 4800 ettari DOC, con il vitigno principale denominato Ancellotta. Una filiera importante supportata da 8mila aziende vitivinicole, 20 cantine cooperative e 48 aziende vinicole. Oltre a farlo diventare “testimonial” identificativo del territorio, si deve sostenere un piano economico di valorizzazione, adottare le regole contenute nel “Piano regolatore delle città del vino”, incentivare e sostenere le aziende del Lambrusco a dotarsi di certificazione SPOT (Sostenibilità della filiera vitivinicola), lavorare sinergicamente fra enti locali e creare un Cluster regionale del Lambrusco come strumento ideale per la promozione e la competitività delle aziende del territorio. «Da parte della Regione e del Governo - sostengono il consigliere regionale Luca Sabattini e il senatore Stefano Ferrari - c’è condivisione e collaborazione e anche un forte investimento nella formazione. C’è un rapporto sinergico e ben ancorato al territorio che riconosce nel Lambrusco un patrimonio nazionale e culturale per un prodotto di alta qualità».

Serena Fregni

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