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Il giudice: «Area di Marzaglia rispettate le norme e i vincoli»

Il giudice: «Area di Marzaglia rispettate le norme e i vincoli»

A Marzaglia non ci fu alcun abuso da parte dell’amministrazione comunale, in vista della realizzazione dell’autodromo e tutti i vincoli ambientali furono rispettati. Senza commettere alcun reato di...

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A Marzaglia non ci fu alcun abuso da parte dell’amministrazione comunale, in vista della realizzazione dell’autodromo e tutti i vincoli ambientali furono rispettati. Senza commettere alcun reato di lottizzazione abusiva.

In estrema sintesi è questo quanto emerge dalle motivazioni della sentenza che, lo scorso novembre, ha assolto Giovanni Villanti, Marco Stancari e Giuseppe Gervasi rispettivamente, i primi due, dirigenti dell'Urbanistica e il terzo il progettista della Vintage dalle accuse di abusi nella zona. L’indagine è quella che costò ai suoi esordi anche un’informazione di garanzia all’allora sindaco Giorgio Pighi, poi totalmente prosciolto da questa vicenda, originata da un esposto di Italia Nostra e dall'associazione ambientalista degli Amici del bosco di Marzaglia.

La sentenza ha evidenziato innanzitutto che quando l’allora giunta Barbolini decise di “spacchettare” l’area di Marzaglia per creare la pista agì in piena regola. In particolare per quanto riguarda la tutela del verde nella zona, altro punto fondamentale di questa vicenda, il giudice ha ritenuto conforme alle normative quanto evidenziato anche dal consulente «Nel momento in cui una determinata area è stata individuata attraverso un piano particolareggiato come area destinata alla fattoria didattica e un’altra parte destinata ai pini strobi, complessivamente per una quantità abbondantemente superiore al 50% di verde pubblico, quel verde pubblico, di cui una parte il 30% di uso pubblico risulta essere un elemento realizzato» Una lettura supportata dai riferimenti normativi, che è stata anche la tesi della difesa.