Gazzetta di Modena

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Meno compiti, più avventure Un’estate a misura di ragazzi 

di Monica Tappa
Meno compiti, più avventure Un’estate a misura di ragazzi 

Vacanza, dal latino “vacare”, essere senza occupazioni: eppure la scuola insiste... Come salvarsi? Un buon libro, una capriola al giorno e anche 50 sfide da manuale

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Primo sabato di giugno. Adesso manca davvero poco all’ultima campanella, quel suono che crea un confine netto, tra il prima e il dopo degli studenti. Quel prima fatto di orari, regole, compiti, impegno, corse, pomeriggi di muoviti, studia!, e calcio pallavolo scherma pianoforte violino danza canto ancora sui libri adesso basta e le ultime verifiche (davvero, davvero necessarie a pochi giorni dalla fine di un anno scolastico, con tutti stanchi, troppo stanchi e inevitabili cali di attenzione anche nei più “bravi”?). E quel dopo che dovrebbe essere di svago ozio libertà pantaloni corti sandali muretti assolati gruppi rumorosi gavettoni e si trasforma invece, spesso, in altri orari impegni giochi organizzati sveglie anticipate e qualche preoccupazione in più, di incastri imperfetti e centri estivi nonni babysitter amici per i genitori che lavorano e tre mesi no, non li possono prendere di ferie (qualcuno dice per fortuna). E compiti, ovviamente.

I compiti per le vacanze sono un ossimoro, un controsenso, tuonano molti genitori e anche parecchi insegnanti, appoggiati anche da numerosi psicologi, formatori e professionisti che con l’infanzia ci lavorano. “I compiti sono un assurdo logico e pedagogico – ribadisce da anni Maurizio Parodi, dirigente scolastico, autore di libri e fondatore del gruppo Basta Compiti, che conta oltre 10000 iscritti su Fb e un albo di 160 docenti a compiti zero - giacché le vacanze sono tali, o dovrebbero esserlo, proprio perché liberano dagli affanni feriali: vacanza, in latino vacantia, da vacare, ossia essere vacuo, sgombro, vuoto, senza occupazioni”. Anche se restano una minoranza, seppur in costante ascesa, l’esercito di quelli che “i compiti per le vacanze non hanno mai ucciso nessuno e servono a fissare gli argomenti spiegati durante l’anno” è compatto. E pazienza se le scuole migliori d’Europa, Finlandia in testa, li hanno aboliti anche durante l’anno.

Mentre i diari di bambini e ragazzi iniziano ad essere riempiti di elenchi fotocopiati di esercizi da fare e pagine da ripassare e titoli di “libri per le vacanze” tornano ad essere condivise, sui social network, le alternative “a misura di bambino” degli insegnanti e dei genitori che non credono più al valore formativo dei famigerati “compiti”, come la “Lista dei compiti delle vacanze di Echino” scritta da Maria Giuliana Saletti anni fa (e le ormai ennemila variazioni senza citazione della fonte, cosa vietata dalla legge ma si sa le regole a volte non si conoscono e a volte non si vogliono seguire): tra i suggerimenti fare almeno una capriola al giorno, annoiarsi un po’, inventare una parola a settimana, correre nei prati, giocare sulla sabbia, visitare un museo. Solo apparentemente semplici, apparentemente banali, a pensarci bene.

A parte centri estivi e scelte obbligate, è utile cercare di ricordare che non si fa un gran servigio agli adulti di domani se non si resiste alla tentazione di “trovare sempre qualcosa da fare”, ma qualche libro da lasciare in giro per casa, come dimenticato lì per sbaglio (e non certo regalato chiedendo loro di leggere per forza, che già ci pensano le liste scolastiche) può sempre offrire un aiutino… e spiragli o portoni spalancati verso mondi nuovi.

L’anno scorso è stato pubblicato dalla casa editrice Il Castoro “Il Manuale delle 50 avventure da fare prima dei 13 anni”, cui si affianca quest’anno “Il manuale delle 50 missioni segrete per sopravvivere nel mondo dei grandi”. Anche questa volta 50 missioni da compiere, 50 traguardi da aggiungere, 50 sfide da superare, altrettanto divertenti, altrettanto coinvolgenti. Due buoni compagni di esperienze.

Eppoi, diciamocelo, la terra modenese, che ama il fare e non dimentica lo stare assieme, di occasioni, per tutti, ne offre a quintalate: basta saperle cogliere e partecipare.



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