Modena Park: Psicosi da concerto: condomini e negozi della zona a caccia di vigilantes
L’arrivo di 220mila persone ha fatto scattare l’apprensione Alcuni palazzi prevedono reti e barriere per evitare bivacchi
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Richieste esponenziali di vigilantes armati e non, chiusura di cortili e seminterrati con catene, disponibilità a spendere migliaia di euro per la tutela delle proprietà private. E, dall’altro lato, aziende della vigilanza privata che debbono dire no a richieste continue per mancanza di personale specializzato. In città stanno emergendo “timori” sempre più forti per l’arrivo dei 220mila e più fans attesi al concerto del Kom “Modena Park”, il primo luglio.
Gli amministratori condominiali, infatti, si sono sentiti rivolgere dai propri condomini richieste pressanti per assumere, per i giorni vicini all’evento musicale dell’anno, uno o più professionisti che vigilino sulle loro proprietà. Con spese di alcune migliaia di euro visto che mediamente un vigilantes costa almeno 20 euro l’ora e una guardia armata circa il doppio. Insomma tanti pensano che debbano calare a Modena dei “barbari” e non dei fans innamorati del cantautore di Zocca, con le istituzioni impegnate da mesi nell’organizzazione di un concerto certo non poco complicato.
Saranno le notizie che provengono da altre città (vedi Torino), saranno certi annunci preventivi di disagio per l’arrivo dei 220mila e più fans oppure i consigli razionali di fare la spesa nei giorni precedenti il concerto del Blasco. Evitando magari pure di usare l’auto in giornate che saranno senz’altro convulse e non solo nelle immediate vicinanze del parco Ferrari. Fatto sta che si va diffondendo una certa apprensione.
Bastano alcune telefonate e conversazioni davanti a palazzine e condomini - anche lontani chilometri dall’area del concerto - per comprendere come titolari di aziende e residenti siano fortemente preoccupati per l’evento musicale. «Sì c’è molta preoccupazione - spiega Carlo Montorsi che amministra molte palazzine in città - e tanta gente ci chiede di fornire nella propria palazzina una vigilanza privata tra il 30 giugno e il 2 luglio. Vari condomini hanno già attivato questo servizio, per il quale è necessaria una delibera assembleare in quanto si tratta di una spesa voluttuaria. Significa che i residenti che non partecipano alla riunione di condominio oppure votano contro sono liberi di non pagare per un servizio che non vogliono. Anche tante attività commerciali, soprattutto ristoranti, si stanno cautelando in questo modo perché i timori iniziano a essere piuttosto diffusi. Inoltre in varie proprietà abbiamo messo dei cordoni chiudendo gli spazi esterni condominiali per evitare il bivacco nei giorni del concerto. Però la richiesta dei cittadini c’è, è indubbio. Diverso il caso di un’ampia serie di locali in una delle aree della movida di Modena che amministriamo: qui si spendono migliaia di euro l’anno per la normale vigilanza e per i giorni del concerto ci hanno chiesto di aumentare il personale. Ma per loro una spesa maggiore di 6-7mila euro circa è tutto sommato ininfluente».
Conferma anche l’amministratore Franco Appari che in una lettera ai propri amministrati ha raccomandato di “Assicurarsi che tutti gli accessi al proprio fabbricato risultino ben chiusi nei giorni tra il 29 giugno e il 2 luglio”. Continua il geometra Appari: «Ci hanno chiesto personale di vigilanza anche a luoghi lontani chilometri dal parco, segno che l’apprensione esiste. La sensazione è che vicino al parco Ferrari, con la chiusura delle strade e la presenza anche dell’esercito il controllo ci sia. Ha più timore chi è distante e non vuole trovare i propri parcheggi privati pieni di auto e camper. Molti residenti stanno pensando di chiudere con catene e lucchetti i cancelli e io penso che potrebbero esserci tanti problemi anche perché verrà in città gente senza biglietto. Noi abbiamo la sede vicino al parco e metteremo pannelli di ferro davanti alle vetrine degli uffici”.
Stefano Luppi
Gli amministratori condominiali, infatti, si sono sentiti rivolgere dai propri condomini richieste pressanti per assumere, per i giorni vicini all’evento musicale dell’anno, uno o più professionisti che vigilino sulle loro proprietà. Con spese di alcune migliaia di euro visto che mediamente un vigilantes costa almeno 20 euro l’ora e una guardia armata circa il doppio. Insomma tanti pensano che debbano calare a Modena dei “barbari” e non dei fans innamorati del cantautore di Zocca, con le istituzioni impegnate da mesi nell’organizzazione di un concerto certo non poco complicato.
Saranno le notizie che provengono da altre città (vedi Torino), saranno certi annunci preventivi di disagio per l’arrivo dei 220mila e più fans oppure i consigli razionali di fare la spesa nei giorni precedenti il concerto del Blasco. Evitando magari pure di usare l’auto in giornate che saranno senz’altro convulse e non solo nelle immediate vicinanze del parco Ferrari. Fatto sta che si va diffondendo una certa apprensione.
Bastano alcune telefonate e conversazioni davanti a palazzine e condomini - anche lontani chilometri dall’area del concerto - per comprendere come titolari di aziende e residenti siano fortemente preoccupati per l’evento musicale. «Sì c’è molta preoccupazione - spiega Carlo Montorsi che amministra molte palazzine in città - e tanta gente ci chiede di fornire nella propria palazzina una vigilanza privata tra il 30 giugno e il 2 luglio. Vari condomini hanno già attivato questo servizio, per il quale è necessaria una delibera assembleare in quanto si tratta di una spesa voluttuaria. Significa che i residenti che non partecipano alla riunione di condominio oppure votano contro sono liberi di non pagare per un servizio che non vogliono. Anche tante attività commerciali, soprattutto ristoranti, si stanno cautelando in questo modo perché i timori iniziano a essere piuttosto diffusi. Inoltre in varie proprietà abbiamo messo dei cordoni chiudendo gli spazi esterni condominiali per evitare il bivacco nei giorni del concerto. Però la richiesta dei cittadini c’è, è indubbio. Diverso il caso di un’ampia serie di locali in una delle aree della movida di Modena che amministriamo: qui si spendono migliaia di euro l’anno per la normale vigilanza e per i giorni del concerto ci hanno chiesto di aumentare il personale. Ma per loro una spesa maggiore di 6-7mila euro circa è tutto sommato ininfluente».
Conferma anche l’amministratore Franco Appari che in una lettera ai propri amministrati ha raccomandato di “Assicurarsi che tutti gli accessi al proprio fabbricato risultino ben chiusi nei giorni tra il 29 giugno e il 2 luglio”. Continua il geometra Appari: «Ci hanno chiesto personale di vigilanza anche a luoghi lontani chilometri dal parco, segno che l’apprensione esiste. La sensazione è che vicino al parco Ferrari, con la chiusura delle strade e la presenza anche dell’esercito il controllo ci sia. Ha più timore chi è distante e non vuole trovare i propri parcheggi privati pieni di auto e camper. Molti residenti stanno pensando di chiudere con catene e lucchetti i cancelli e io penso che potrebbero esserci tanti problemi anche perché verrà in città gente senza biglietto. Noi abbiamo la sede vicino al parco e metteremo pannelli di ferro davanti alle vetrine degli uffici”.
Stefano Luppi
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