Modena riforniva le piazze reggiane
Sgominata la “cooperativa dello spaccio”
È stata definita una “cooperativa dello spaccio” internazionale, quella con base sia nell'area delle ex Cooperative reggiane che a Modena, che è stata smantellata nel tempo dalla squadra mobile della...
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È stata definita una “cooperativa dello spaccio” internazionale, quella con base sia nell'area delle ex Cooperative reggiane che a Modena, che è stata smantellata nel tempo dalla squadra mobile della polizia reggiana. L'operazione chiude una lunga inchiesta, iniziata a dicembre del 2014, che ha portato in totale all'arresto di 50 persone, coinvolgendo anche italiani, magrebini, albanesi e spagnoli.
In questi tre anni sono stati inoltre sequestrati circa tre quintali di varie sostanze stupefacenti, tra cui circa 200 chili di hashish destinati specificamente al mercato reggiano. Reggio viene infatti considerata una piazza di spaccio "al dettaglio" che si approvvigionava da Modena, a sua volta collegata con Milano e l'estero. La droga proveniva invece dal Marocco e veniva stoccata in Spagna prima di entrare in Italia. Su richiesta del pm Giamco Forte, sono stati emessi dal gip del tribunale 12 provvedimenti di custodia cautelare, di cui 10 in carcere, uno agli arresti domiciliari e uno di divieto di dimora in città. Nove in tutto le ordinanze effettivamente eseguite e centinaia le persone convocate in questura perché acquirenti. Gli spacciatori arrestati sono tutti di origine marocchina e tunisina. Le indagini sono partite da alcune segnalazioni dei residenti della zona delle Reggiane, che hanno denunciato come la compravendita delle dosi avvenisse direttamente attraverso i cancelli degli stabili industriali in disuso.
In questi tre anni sono stati inoltre sequestrati circa tre quintali di varie sostanze stupefacenti, tra cui circa 200 chili di hashish destinati specificamente al mercato reggiano. Reggio viene infatti considerata una piazza di spaccio "al dettaglio" che si approvvigionava da Modena, a sua volta collegata con Milano e l'estero. La droga proveniva invece dal Marocco e veniva stoccata in Spagna prima di entrare in Italia. Su richiesta del pm Giamco Forte, sono stati emessi dal gip del tribunale 12 provvedimenti di custodia cautelare, di cui 10 in carcere, uno agli arresti domiciliari e uno di divieto di dimora in città. Nove in tutto le ordinanze effettivamente eseguite e centinaia le persone convocate in questura perché acquirenti. Gli spacciatori arrestati sono tutti di origine marocchina e tunisina. Le indagini sono partite da alcune segnalazioni dei residenti della zona delle Reggiane, che hanno denunciato come la compravendita delle dosi avvenisse direttamente attraverso i cancelli degli stabili industriali in disuso.
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