Gazzetta di Modena

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Tre spaccate notturne in centro storico a Modena

di Stefano Totaro
Tre spaccate notturne in centro storico a Modena

Da Rinaldi Due, Poggioli e Silingardi. Di giorno ladri nei negozi sono inseguiti o cacciati a... scarpate

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MODENA Vetrine spaccate o danneggiate irreparabilmente, ladri che rubano anche scarpe spaiate e gruppetti ben organizzati di ladri che si intrufolano nei negozi per cercare si svuotare la cassa o di impossessarsi dei cellulari di titolari e commesse. E anche un malvivente che dopo aver cercato di saccheggiare un negozio è stato inseguito da clienti e da avventori del centro. E stato bloccato e picchiato ma alla fine è fuggito. Partiamo dal raid notturno, iniziato probabilmente in corso Canalchiaro e terminato in via Sant’Eufemia, all’ombra del Duomo.

LE SPACCATE Ad essere preso di mira il negozio di abbigliamento Rinaldi Due dove un ladro , forse con un “sanpietrino” o una mazza ha sferrato più colpi su una delle tre vetrine cercando di fracassarla per poi fare man bassa di vestiti ma la vetrata blindata ha retto ai colpi. Il raid allora è continuato nel tratto di via Sant’Eufemia, quello che sbuca davanti al Duomo e dove si trovano due storici negozi di calzature, Poggioli e Silingardi. Qui il loro accanimento è stato premiato: hanno rotto le vetrine espositive e rubato alcune paia di scarpe, alcune addirittura spaiate proprio per l’esposizione. Insomma ladruncoli non certo professionisti in azione. Più attrezzate e scaltre invece la bande di due, tre persone che si aggirano nei negozi in centro durante gli orari di punta o nei momenti tranquilli in cui possono alcuni distrarre commessa o titolare e altri arraffare merce, soldi o cellulari.

BANDE DI LADRI NEI NEGOZI In via Canalino, nel negozio Scarpa Più, il colpo è fallito grazie alla titolare Tina che ha avuto la prontezza di reagire: «Verso le 14.30 sono entrati in tre, ghanesi o nigeriani, sui 25, 30 anni. Due volevano vedere della merce, scarpe e abbigliamento. l’altro si aggirava nel negozio. Ho messo subito via il cellulare. Si spostavano e ad un certo punto ho visto uno dei tre che aveva allungato le mani per aprire la cassa. Gli ho tirato addosso un paio di pantaloni, ho urlato e ho afferrato anche delle scarpe scagliandole contro tutti e tre che sono andati via di corsa. Scappando mi hanno chiesto scusa...». Nel negozio di abbigliamento accanto, Cami-Love, «siamo già al terzo furto di cellulare - spiega la titolare - sono sempre giovani di colore che entrano e approfittano del momento in cui siamo girate o stiamo servendo per rubare». E ieri pomeriggio colpo riuscito sempre in via Canalino: rubato un cellulare nel negozio d'abbigliamento (Pro)Vocation vicino al tabaccaio.

L'INSEGUIMENTO In corso Canalchiaro un ladro aveva cercato di rubare all’interno del negozio Brancolini ma è stato scoperto. Il malvivente si è dato alla fuga inseguito in strada da alcuni clienti Poi da un bar è uscita una persona che lo ha fermato colpendolo. Il giovane alla fine è riuscito a scappare ma nella colluttazione ha perso il cellulare consegnato ai carabinieri.


 

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