Gazzetta di Modena

Modena

Le mamme di Pavullo scelgono l’ospedale 

Le mamme di Pavullo scelgono l’ospedale 

Oltre il 60% dei parti avviene in Ostetricia. Ma nel resto del Frignano in tante si rivolgono altrove

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Nonostante tutte le criticità riscontrate da primari ed ostetriche, nel documento congiunto che “condanna” il punto nascite di Pavullo presentato martedì in Provincia emerge anche un altro aspetto “tecnico”, basato solo sui numeri: che le donne del paese anche nel 2016 hanno continuato a scegliere di partorire lì in netta maggioranza.

Nell’anno passato i parti nell’ambito di tutta la popolazione del distretto sanitario (che coincide con i 10 Comuni dell’Unione) sono stati 288, di cui solo 142 (il 49,3%) avvenuti nell’ospedale di Pavullo. Ma in tabella emerge anche che nello specifico delle donne residenti nel territorio di Pavullo i parti sono stati 115, di cui 71 fatti nell'ospedale locale, ovvero il 61,7%. Molto più “affezionate” dunque al loro punto nascite le donne di Pavullo che quelle del resto della montagna. Paradossalmente le meno affezionate di tutte sembrano quelle di Riolunato, che essendo tra le più lontane da Modena dovrebbero scegliere il reparto a metà via. Va detto che i numeri sono piccolissimi, perché si parla di quattro soli parti nel 2016, ma nessuno è avvenuto a Pavullo: due al Policlinico e due a Sassuolo.

Nel confinante Pievepelago invece la maggioranza dei parti torna ad essere avvenuta a Pavullo: il 56,5% (13 su 23). Maggioranza anche dei parti polinaghesi: il 53,8% (7 su 13). Siamo invece esattamente a quota 50% per quanto riguarda Sestola (6 su 12) e Montecreto (1 su 2). Negli altri paesi invece i parti legati a Pavullo sono in netta minoranza, e questo spiega il perché del dato complessivo al 49,3%.

Tra le zone di minoranza, spicca vedere gli estremi opposti nella direttrice geografica nord-sud. Nonostante sia paese confinante, da Serra solo il 35,2% dei parti (25 su ben 71, nel secondo paese per natalità del Frignano) è avvenuto a Pavullo. La parte maggiore delle nascite (27 per il 38%) è stata a Sassuolo, il resto (16) al Policlinico. E a Fiumalbo solo nel 41,7% dei casi (5 su 12) si è scelto Pavullo. In un unico caso si è andati fuori Regione (probabilmente in Toscana varcando il confine), per il resto a Sassuolo (3 parti, 25%) e addirittura a Reggio (altri 3).

Sempre da tabella, non si può dire che Sassuolo abbia fatto da pigliatutto nel “dirottamento” dei casi: nonostante il reparto unico con Pavullo, qui sono stati fatti solo 80 parti (dei 288 di partenza), il 27,8%. Una discreta fetta di nascite, il 14,9%, è avvenuta al Policlinico (43), dato su cui ovviamente ha inciso anche la complessità clinica della situazioni. (d.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google