TRA LE NOVITÀ ANCHE aiuti burocratici ai parroci
Linee guida per i sacramenti, Rivoluzione a Nostro Tempo
Sono diverse le novità che attendono la Diocesi di Modena nei prossimi mesi. Ieri il vescovo nella sua lunga relazione ha già anticipato alcuni di questi aspetti. E si tratta di sostanziali novità....
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Sono diverse le novità che attendono la Diocesi di Modena nei prossimi mesi. Ieri il vescovo nella sua lunga relazione ha già anticipato alcuni di questi aspetti. E si tratta di sostanziali novità. Dal punto di vista pastorale, è atteso per la prossima settimana un documento che andrà a toccare in maniera chiara e puntuale il tema dei sacramenti. I contenuti non sono stati anticipati nel dettaglio ma è facile intuire che i punti da sottolineare saranno principalmente due. Prima di tutto uniformare, nelle diverse parrocchie della Diocesi, il cammino di preparazione che porta ai sacramenti (dal battesimo alla cresima e anche per il matrimonio, per il quale già si fanno corsi).
Poi avere una linea comune, oltre che sui modi, anche sui tempi: per la cresima, ad esempio, si procede in modo decisamente autonomo a seconda delle decisioni del parroco, si fa in prima, seconda o terza media a seconda delle diverse sensibilità, a maggio o a ottobre. Insomma, serve un po’ d’ordine.
Altre due novità vanno nella direzione di sostegno concreto alle parrocchie, sempre più esposte a questioni economiche data la delicatezza dei bilanci e la complessità della burocrazia alle quali devono sottostare.
Come succede ad esempio già Bergamo, ad esempio, sarà istituito un nuovo Centro Servizi Diocesano, che avrà il compito di affiancare le parrocchie nei bilanci e in tutte le questioni economiche, un aiuto soprattutto a chi ha strutture in gestione, affitti, asili o scuole parrocchiali, gruppi sportivi e associazioni di riferimento.
Nascerà anche l’associazione “Il Cireneo”, una realtà che sarà creata dalla Diocesi per far associare a fini assicurativi i volontari delle parrocchie.
Cambierà volto anche lo storico settimanale diocesano “Nostro Tempo”. Non sarà più una produzione tutta interna alla chiesa modenese affidata all’agenzia Mediamo, ma si passerà, come già avviene ad esempio per la Diocesi di Bologna, ad otto pagine settimanali all’interno del quotidiano della Cei Avvenire. (d.b.)
Poi avere una linea comune, oltre che sui modi, anche sui tempi: per la cresima, ad esempio, si procede in modo decisamente autonomo a seconda delle decisioni del parroco, si fa in prima, seconda o terza media a seconda delle diverse sensibilità, a maggio o a ottobre. Insomma, serve un po’ d’ordine.
Altre due novità vanno nella direzione di sostegno concreto alle parrocchie, sempre più esposte a questioni economiche data la delicatezza dei bilanci e la complessità della burocrazia alle quali devono sottostare.
Come succede ad esempio già Bergamo, ad esempio, sarà istituito un nuovo Centro Servizi Diocesano, che avrà il compito di affiancare le parrocchie nei bilanci e in tutte le questioni economiche, un aiuto soprattutto a chi ha strutture in gestione, affitti, asili o scuole parrocchiali, gruppi sportivi e associazioni di riferimento.
Nascerà anche l’associazione “Il Cireneo”, una realtà che sarà creata dalla Diocesi per far associare a fini assicurativi i volontari delle parrocchie.
Cambierà volto anche lo storico settimanale diocesano “Nostro Tempo”. Non sarà più una produzione tutta interna alla chiesa modenese affidata all’agenzia Mediamo, ma si passerà, come già avviene ad esempio per la Diocesi di Bologna, ad otto pagine settimanali all’interno del quotidiano della Cei Avvenire. (d.b.)
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