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Modena Park: dallo zaino a tende e spray, tutti i divieti per il pubblico

Modena Park: dallo zaino a tende e spray, tutti i divieti per il pubblico

Sicurezza ai massimi livelli, il capo della polizia Franco Gabrielli impone una serie di misure che creerà qualche disagio ai 220 mila del concerto di Vasco. Ecco le novità

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MODENA. Al “Modena Park” di Vasco del primo luglio le regole relative alla sicurezza saranno molto stringenti. I fans non potranno consumare bevande in lattina e bottiglia di vetro, non potranno portare con loro dentro l’area dell’evento alcun oggetto come valigie e zaini (ammessi solo fino alla grandezza di un foglio A4), tende, creme spray.

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Vietate anche le strumentazioni per le riprese audio/video, eccetto lo smartphone che come tutti sanno prevede la possibilità di registrazioni e foto anche ad alta risoluzione. Vietati anche i bastoni per fare i selfie e le aste per sostenere gli striscioni che senz’altro testimonieranno l’amore per il rocker di Zocca. Out anche i sacchi a pelo, penne e puntatori laser, addirittura ipad e tablet e ovviamente niente droghe, coltelli e sostanze infiammabili. Tempi duri, dunque, per i fans.

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NUOVE NORME. Si tratta di norme volute dal governo per i grandi eventi dell’estate in arrivo, applicate a partire dal concerto di ieri sera a Imola dei Guns N’Roses davanti a 100mila persone. La circolare del prefetto Franco Gabrielli, capo della polizia, di due giorni fa, è infatti molto rigorosa su numerosi punti di gestione dell’ordine pubblico. Una svolta legata al pericolo terrorismo e ai fatti di Torino, in piazza San Carlo.

FERITI A TORINO. Come si ricorderà quella sera 30mila persone si erano assiepate nella centralissima piazza di Torino per assistere sul megaschermo alla partita tra Juventus e Real Madrid in diretta da Cardiff. Per motivi ancora non troppo chiari molte persone di quella piazza sono state prese del panico e hanno iniziato a muoversi: alla fine il conto parla di oltre 1500 feriti. Norme di sicurezza non rispettate sono state le accuse, con il questore di Torino che si è scusato. Ma lì erano “solo” 30mila persone mentre per il concerto di Vasco sono stati venduti 220mila biglietti. Vero è che organizzatori, Comune e Prefettura da tempo si incontrano per gestire il principale evento del 2017. Sul quale vigila anche l’antiterrorismo.

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SUDDIVISIONE DEI COMPITI. La circolare Gabrielli parla di “scrupoloso riscontro delle garanzie di safety (le misure tese alla salvaguardia dell’incolumità di cittadini e partecipanti, ndr.) e di security (i servizi di ordine e sicurezza pubblici, ndr.)”. In tre pagine indirizzate a prefetti e questori delle città che interessano 1700 eventi da nord a sud d’Italia il capo della polizia Gabrielli è chiaro.

IL RUOLO DEL QUESTORE. Intanto ricorda, per quanto riguarda Modena, che la sicurezza dipenderà unicamente dal questore Paolo Fassari. Le forze dell’ordine dovranno “Mappare la videsorveglianza e collegarla con la sala operativa”, svolgere una intensa “attività di prevenzione” con “controlli e bonifiche” e individuare “aree di rispetto” dove perquisire chi accede al concerto.

IL RUOLO DEGLI ALTRI. Il “safety” invece è affare di enti pubblici, Vigili del fuoco, Municipale, organizzatori, centro operativo comunale, commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli. “Il modello organizzativo delineato - scrive Gabrielli - presuppone lo scrupoloso riscontro delle garanzie di safety e security necessariamente integrate, in quanto requisiti imprescindibili di sicurezza senza i quali le manifestazioni non potranno avere luogo”. Nel documento si legge inoltre che il Comune dovrà valutare la “capienza delle aree dell’evento”, individuare gli spazi di soccorso, emettere le ordinanze di divieto di vendita di alcolici e bevande in vetro “che possono costituire un pericolo per la pubblica incolumità”. Il Comune ieri l’altro ha detto che vieterà il consumo di superalcolici sia nell’area del concerto sia in centro storico. Ci sono anche obblighi per il organizzatori del concerto che devono “regolare e monitorare gli accessi con sistemi di rilevazione numerica fino all’esaurimento della capacità ricettiva”.

LA PREFETTURA. Infine la Prefettura dovrà fare “Sopralluoghi per una scrupolosa verifica della sussistenza dei dispositivi di safety e l’individuazione delle vulnerabilità”. I fans dovranno dunque dire addio a tante abitudini che caratterizzano da sempre i concerti. Tempi complicati, ma ci si può divertire lo stesso a un concerto che farà la storia della musica italiana. A Modena i vari responsabili lavorano da tempo perché tutto vada per il meglio e anche ieri, a proposito delle bevande, assicuravano che sarà possibile bere e mangiare dentro l’area del concerto, a prezzi non eccessivi.

Stefano Luppi
 

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