Ricatta una ragazzina per le foto hard
di Francesca Gori
Denunciato per estorsione e violenza sessuale un 18enne modenese che aveva conosciuto la 12enne di Grosseto in chat
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Le indagini sono durate tre anni e alla fine i i carabinieri della stazione di Albinia e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Orbetello hanno identificato e denunciato uno studente diciottenne originario di un piccolo comune modenese, per i reati detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale ed estorsione ai danni di una minorenne di Orbetello.
L’indagine, iniziata a settembre 2014 dopo che la madre di una ragazzina di 12 anni si era rivolta ai carabinieri per presentare denuncia, ha permesso ai militari di ricostruire l’intera vicenda che ha visto come vittima la ragazzina.
Il ragazzino all’epoca dei fatti aveva quindici anni, la bambina ne aveva appena 12: si erano conosciuti su una chat d’incontri ma non si erano mai visti di persona. Lo studente chiesto alla ragazzina di scattarsi foto hard: immagini che la ritraevano nuda e in atti sessuali richiesti appositamente.
La dodicenne per un po’ lo aveva accontentato, poi però aveva deciso di smettere di inviare le foto hard e il ragazzo modenese avrebbe iniziato a minacciarla dicendole che se non avesse continuato a inviargli fotografie, avrebbe reso la vicenda di pubblico dominio.
I militari dell’Arma, una volta ricevuta la denuncia, si sono messi al lavoro e l’attività investigativa svolta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Firenze, competente per i reati in materia di criminalità informatica e pornografia minorile, si è basata su sofisticate tecniche di analisi dei dati informatici che hanno richiesto anche lunghe rogatorie internazionali per la loro acquisizione nei social network con piattaforme informatiche all’estero.
Le attività, eseguite con il supporto del Reparto tecnologie informatiche del Ris di Roma, hanno permesso di ricostruire i contatti e le postazioni che si sono collegate a internet (reti wi-fi presso una piscina pubblica e una abitazione) tutte individuate nella provincia di Modena.
La perquisizione eseguita dai carabinieri della compagnia di Orbetello su delega della Procura nella casa del giovane studente indagato ha consentito di trovare il cellulare contenente il materiale informatico ricercato e ulteriori fonti di prova.
Il diciottenne è stato dunque denunciato detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale ed estorsione. I militari dell’Arma da tempo portano avanti un progetto nelle scuole per spiegare i rischi che i giovani corrono su Internet: rischi come quello che è capitato alla ragazzina.
L’indagine, iniziata a settembre 2014 dopo che la madre di una ragazzina di 12 anni si era rivolta ai carabinieri per presentare denuncia, ha permesso ai militari di ricostruire l’intera vicenda che ha visto come vittima la ragazzina.
Il ragazzino all’epoca dei fatti aveva quindici anni, la bambina ne aveva appena 12: si erano conosciuti su una chat d’incontri ma non si erano mai visti di persona. Lo studente chiesto alla ragazzina di scattarsi foto hard: immagini che la ritraevano nuda e in atti sessuali richiesti appositamente.
La dodicenne per un po’ lo aveva accontentato, poi però aveva deciso di smettere di inviare le foto hard e il ragazzo modenese avrebbe iniziato a minacciarla dicendole che se non avesse continuato a inviargli fotografie, avrebbe reso la vicenda di pubblico dominio.
I militari dell’Arma, una volta ricevuta la denuncia, si sono messi al lavoro e l’attività investigativa svolta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Firenze, competente per i reati in materia di criminalità informatica e pornografia minorile, si è basata su sofisticate tecniche di analisi dei dati informatici che hanno richiesto anche lunghe rogatorie internazionali per la loro acquisizione nei social network con piattaforme informatiche all’estero.
Le attività, eseguite con il supporto del Reparto tecnologie informatiche del Ris di Roma, hanno permesso di ricostruire i contatti e le postazioni che si sono collegate a internet (reti wi-fi presso una piscina pubblica e una abitazione) tutte individuate nella provincia di Modena.
La perquisizione eseguita dai carabinieri della compagnia di Orbetello su delega della Procura nella casa del giovane studente indagato ha consentito di trovare il cellulare contenente il materiale informatico ricercato e ulteriori fonti di prova.
Il diciottenne è stato dunque denunciato detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale ed estorsione. I militari dell’Arma da tempo portano avanti un progetto nelle scuole per spiegare i rischi che i giovani corrono su Internet: rischi come quello che è capitato alla ragazzina.
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