Venti profughi nell’ex comunità
Sono ospitati in via Martiniana: l’accoglienza è gestita dal Ceis di padre Stenico
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Dopo la cinquantina di migranti che sono ospitati nell’ex asilo di via Milano, ora in città un’altra ventina di profughi è stata ospitata in una struttura idonea. Come era stato tempo fa annunciato si tratta dell’edificio di via Martiniana, un tempo sede di comunità di recupero: i nuovi profughi vengono dalle regioni i centrali dell’Africa e saranno gestiti, con la formula dell’affidamento diretto (la stessa di via Milano), dal Ceis presieduto da padre Giuliano Stenico.
Il numero dei nuovi ospiti è stato concordato con la prefettura e la struttura di via Martiniana, poiché era una comunità, ben si presta all’accoglienza. Presto partiranno iniziative e corsi formativi per imparare la lingua italiana.
All'interno della struttura in via Martiniana inoltre restano due operatori giorno e notte. Anche nell’ex asilo di via Milano rimangono giorno e notte due custodi incaricati della cooperativa sociale Papa Giovanni XXIII che ha in gestione la struttura e che ha sede legale a Reggio Emilia e che non è da confondersi con l’associazione Papa Giovanni XIII, quella fondata da don Benzi, che ha sede a Rimini.
Il numero dei nuovi ospiti è stato concordato con la prefettura e la struttura di via Martiniana, poiché era una comunità, ben si presta all’accoglienza. Presto partiranno iniziative e corsi formativi per imparare la lingua italiana.
All'interno della struttura in via Martiniana inoltre restano due operatori giorno e notte. Anche nell’ex asilo di via Milano rimangono giorno e notte due custodi incaricati della cooperativa sociale Papa Giovanni XXIII che ha in gestione la struttura e che ha sede legale a Reggio Emilia e che non è da confondersi con l’associazione Papa Giovanni XIII, quella fondata da don Benzi, che ha sede a Rimini.
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