Colpo di fulmine sul treno da un anno cerca una modenese
Da quando esiste il tempo, esiste l'amore. Gli antichi spiegavano l'innamoramento come un "gioco" messo in atto da Cupido che, più o meno consapevolmente, tirava le proprie frecce mirando ai cuori di...
3 MINUTI DI LETTURA
Da quando esiste il tempo, esiste l'amore. Gli antichi spiegavano l'innamoramento come un "gioco" messo in atto da Cupido che, più o meno consapevolmente, tirava le proprie frecce mirando ai cuori di una coppia di sconosciuti. Ma quando era in vena di dispetti, solo a quello di uno di essi. Dostoevskij sosteneva che: "Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata”. E non ci sono altre parole migliori per spiegare quello che esattamente un anno fa (per la precisione il 9 giugno) accadde a Davide Baldi, giovane salernitano che abita a Parma dove lavora per la Reloc, azienda che si occupa di tecnologie avanzate. Davide era sul regionale che da Bologna va verso Parma. Erano le 18.30 circa quando davanti a lui si siede una ragazza riccia, italiana, che viaggiava con quattro amici. "Forse una dottoranda" - precisa lui. Il gruppetto è sceso a Modena, ma quei pochi minuti che separano Bologna dalla nostra città sono bastati per far innamorare perdutamente Davide della "misteriosa" ragazza. Un colpo di fulmine che dopo un anno non ha ancora disperso la sua potenza tant'è che, 365 giorni dopo, Davide ancora è in cerca della sua amata. Ha stampato volantini, ha creato una pagina Facebook dedicata all'evento (Colpo di fulmine sul treno Bologna-Modena) e sulla quale è possibile postare avvistamenti di ragazze che corrispondano all'identikit della "ricercata". Poco tempo fa Baldi ha preso il coraggio a due mani e ha pubblicato una sua foto con tanto di didascalia "ho deciso di metterci la faccia", nella speranza che lei lo riconosca. "Ero seduto di fronte a lei su questo treno regionale - ha scritto il ragazzo sulla pagina del social network - Ha viaggiato con 4 colleghi, (2 ragazzi e 2 ragazze), da Bologna a Modena il 9 giugno 2016, h. 18,30. Erano forse giovani insegnanti al ritorno dall'esame del Concorso Scuola o dottorandi al ritorno da un convegno". Due giorni fa, in occasione dell'anniversario dell'incontro, ha postato: " E' il 9 giungo, c'era di nuovo la fiera a Bologna. Questa volta ho raggiunto la stazione apparentemente con più calma (sicuramente senza la fretta dello scorso anno), ma con un' emozione curiosa, come se l'obiettivo non fosse quello di tornare a casa, ma di andare ad un appuntamento. In effetti ho aspettato lo stesso treno dello scorso anno e -confesso- ho sperato nell' impossibile: si, ho sognato di rivederla su quel binario. Ovviamente non l'ho trovata, ma continuo a nutrire fiducia in qualcosa di più concreto: tutte le persone eccezionali che, venute a conoscenza della mia inusuale ricerca, mi stanno dando una mano. Sarà mica che il miracolo arrivi dalla Terra e non dal Cielo? Grazie Infinitamente". In un mondo che ci regala quotidianamente atrocità, vogliamo anche noi aiutare Davide diffondendo il suo appello, con la speranza che la ragazza sia una nostra lettrice e che si metta al più presto in contatto con lui scrivendogli una mail all'indirizzo treno9giugno@gmail.com
Maria Vittoria Melchioni
Maria Vittoria Melchioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
