Diacci fa l’impresa: i civici battono il Pd e conquistano Novi
di Valeria Cammarota
Il centrosinistra non può rallegrarsi per i 700 voti in meno Rovereto in controtendenza, Barattini conquista il seggio
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NOVI. Alle ultime elezioni amministrative, Luisa Turci fu eletta con il 59,74% di preferenze. Ieri sera, alla chiusura delle operazioni di voto, la tensione invece si percepiva e sarebbe precipitata man mano che dai seggi arrivavano i risultati che hanno decretato il ribaltone: Enrico Diacci è il nuovo sindaco di Novi.
Le certezze del centrosinistra hanno iniziato a traballare anche per le basse percentuali di Sant’Antonio in Mercadello, da sempre baluardo e primo campione attendibile per le “proiezioni interne”. In zona è andata anche Giulia Olivetti, ma non è bastato. Perché Diacci ha tenuto anche lì e pian piano ha allungato per arrivare fino all’ingresso del municipio. “Noi”, la lista civica che mette insieme varie anime politiche del passato e nuovo slancio partecipativo, ha infatti vinto le elezioni e si prepara a governare un paese ancora alle prese con i guai del terremoto. E lo ha fatto dopo che le operazioni di spoglio ai seggi si erano pressoché bloccate, con tutte le schede contestate che vengono guardate e riguardate.
Nella sede della Olivetti si conta e riconta, si fanno calcoli con l’ex assessore supportata da Roberto Solomita, Luisa Turci, Marco Reggiani e Taurasi. Trecento metri più in là, in via Malavasi, i sostenitori della lista civica “Noi” sono invece arrivati alla spicciolata ma insieme al candidato Enrico Diacci c’era tutto il gruppone, da Katia Motta - anima delle civiche di Uniamoci in provincia - Gianpaolo Travasoni, Bassi e gli altri che hanno sognato il clamoroso ribaltone.
Mario Enrico Rossi Barattini con la lista RinNovi Lega Nord-Centro destra per Novi Rovereto Sant’Antonio ha invece preferito attendere il risultato elettorale in una abitazione privata mentre i suoi uomini politici - da Roberto Benatti a Giorgio Cavazzoli - erano ai seggi per cogliere informazioni di prima mano e trasmetterli al candidato di centrodestra. Ovvio che per Rossi Barattini e i più stretti colleghi non c’era l’ambizione di vincere ma quantomeno di entrare in Consiglio e ricostruire un gruppo dirigente da tempo assente. Operazione riuscita.
Le certezze del centrosinistra hanno iniziato a traballare anche per le basse percentuali di Sant’Antonio in Mercadello, da sempre baluardo e primo campione attendibile per le “proiezioni interne”. In zona è andata anche Giulia Olivetti, ma non è bastato. Perché Diacci ha tenuto anche lì e pian piano ha allungato per arrivare fino all’ingresso del municipio. “Noi”, la lista civica che mette insieme varie anime politiche del passato e nuovo slancio partecipativo, ha infatti vinto le elezioni e si prepara a governare un paese ancora alle prese con i guai del terremoto. E lo ha fatto dopo che le operazioni di spoglio ai seggi si erano pressoché bloccate, con tutte le schede contestate che vengono guardate e riguardate.
Nella sede della Olivetti si conta e riconta, si fanno calcoli con l’ex assessore supportata da Roberto Solomita, Luisa Turci, Marco Reggiani e Taurasi. Trecento metri più in là, in via Malavasi, i sostenitori della lista civica “Noi” sono invece arrivati alla spicciolata ma insieme al candidato Enrico Diacci c’era tutto il gruppone, da Katia Motta - anima delle civiche di Uniamoci in provincia - Gianpaolo Travasoni, Bassi e gli altri che hanno sognato il clamoroso ribaltone.
Mario Enrico Rossi Barattini con la lista RinNovi Lega Nord-Centro destra per Novi Rovereto Sant’Antonio ha invece preferito attendere il risultato elettorale in una abitazione privata mentre i suoi uomini politici - da Roberto Benatti a Giorgio Cavazzoli - erano ai seggi per cogliere informazioni di prima mano e trasmetterli al candidato di centrodestra. Ovvio che per Rossi Barattini e i più stretti colleghi non c’era l’ambizione di vincere ma quantomeno di entrare in Consiglio e ricostruire un gruppo dirigente da tempo assente. Operazione riuscita.
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