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“Pasticcio” dehors Arriva l’estate ma non i permessi 

di Luca Gardinale
“Pasticcio” dehors Arriva l’estate ma non i permessi 

Sono 60 i locali ancora in attesa del via libera dal Comune L’assessore Ferrari: «Criticità ma risolveremo in fretta»

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I problemi non sono mancati, come ha dimostrato la denuncia di diversi esercenti del centro, tra fine aprile e inizio maggio, quando in teoria i locali avrebbero dovuto già avere le distese pronte. Ad affrontare il tema dei dehors, giovedì pomeriggio in Consiglio comunale, è stato il consigliere del gruppo ‘Per me Modena’ Marco Chincarini, che ha chiesto all’assessore alle Attività produttive - delega che ha appena ricevuto dal collega Rotella nel rimpasto di giunta - Ludovica Carla Ferrari di fare il punto della situazione alla luce dei tanti problemi emersi nell’applicazione del nuovo regolamento. Nell’interrogazione, il consigliere di opposizione ha chiesto alla giunta quali sono li ostacoli che hanno impedito alle nuove norme di funzionare pienamente e quali sono stati i problemi posti dalla Sovrintendenza.

«Il nuovo regolamento sui dehors, entrato in vigore un anno fa - ha replicato l’assessore Ferrari - ha avuto in questi mesi una prima applicazione sulla quale stiamo compiendo le necessarie verifiche. È innegabile che ci siano state delle criticità, che ora stiamo risolvendo e di cui abbiamo tenuto conto per proporre miglioramenti, già comunicati alle associazioni di categoria, come la riduzione, dove possibile, dei tempi complessivi del procedimento, l’eliminazione dei limiti temporali per l’utilizzo delle distese e l’avvio di un servizio di promemoria personalizzato per i rinnovi annui che non comportino modifiche». Per quanto riguarda i numeri, sono circa 260 le richieste di occupazione di suolo pubblico arrivate agli uffici del Comune dalla partenza del nuovo regolamento, un anno fa: di queste, 200 sono quelle che hanno avuto l’autorizzazione, mentre di quelle in corso, 24 (sette relative a dehors in centro storico) sono pronte, nove sono in attesa di pareri da altri settori dell’amministrazione e alcune altre sono in attesa di integrazioni o del completamento della procedura da parte dei titolari.

«Quelle sulle quali stiamo concentrando la nostra attenzione - ha aggiunto l’assessore - sono 15 pratiche, tutte relative al centro storico e inviate prevalentemente in maggio, che sono attualmente in Soprintendenza in attesa di autorizzazione». Ci sono infine richieste che sono arrivate dopo il 31 maggio e sono in lavorazione. Il problema che si verifica più frequentemente, e che allunga i tempi perché comporta la necessità di chiedere integrazioni, è la carenza della documentazione allegata, per esempio nei casi in cui i progetti non sono quotati, oppure mancano le dimensioni della strada o del marciapiede o non sono sufficientemente descritte tipologia, materiali e caratteristiche delle strutture. «A questo proposito - ha detto ancora l’assessore - abbiamo intenzione di introdurre sul sito, accanto al regolamento, anche una o più pratiche ‘facsimile’ che possano guidare gli esercenti e facilitare la preparazione dei documenti».

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