All’Avis di Modena cinque mezzi nuovi e tredici poltrone per i prelievi
Un ampliamento importante quello dell’Avis Provinciale di Modena che va a rinnovare il parco mezzi e le attrezzature con 5 nuovi veicoli, tra i quali 2 furgoni Opel Combo e una Opel Zafira a metano,...
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MODENA. Un ampliamento importante quello dell’Avis Provinciale di Modena che va a rinnovare il parco mezzi e le attrezzature con 5 nuovi veicoli, tra i quali 2 furgoni Opel Combo e una Opel Zafira a metano, una Opel Astra e una Corsa, e 13 poltrone prelievo grazie al contributo di 90mila (su uno complessivo di 127mila) della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. «Ringrazio dal profondo del cuore la Fondazione - afferma entusiasta il neo presidente dell’Avis regionale Maurizio Pirazzoli - per questo grande gesto che rappresenta qualcosa di molto importante e che andrà ad aiutare tante persone su tutto il territorio». L’intervento andrà a rendere più efficiente e sicura la dotazione degli automezzi dell’Avis e la sala prelievi con presidi più funzionali e confortevoli al servizio del donatore e la Fondazione è orgogliosa di aver contribuito per una causa a favore della comunità, come spiega il presidente Paolo Cavicchioli: «La storia dell’Avis è una storia di successo e capacità di dare, c’è una progettualità di sistema e le sfide odierne ci portano a lavorare insieme, con orgoglio e a tutti i livelli».
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Presente al taglio del nastro anche il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli che sostiene da sempre il lavoro di Avis, l’impegno dell’associazione, dei volontari e dei donatori: «La coesione è alla base ed è tenuta insieme dal sistema, spesso la sentiamo affievolire e invece dobbiamo investire sull’educazione e sull’essere disponibili per la comunità». Un traguardo importante che porta così a 10 il numero degli automezzi a disposizione dell’Avis modenese mentre saranno 12 le poltrone che andranno a sostituire quelle precedenti, ormai obsolete nella sede di Modena e una invece sarà destinata alla sede di Vignola. A ringraziare anche il direttore generale del Policlinico di Modena, Ivan Trenti: «Il lavoro dell’Avis è molto importante e anche il donatore svolge un ruolo primario, un atto doveroso che arricchisce la nostra comunità e che dobbiamo cercare di riconoscere e valorizzare». Grazie a questo supporto l’Avis ha potuto rispondere alla generosità dei quasi 30 mila donatori della provincia che nel 2016 ha raccolto oltre 52mila donazioni, quasi il 30 per cento del totale regionale. «Grazie alla Fondazione per questo contributo, facciamo del nostro meglio - afferma il presidente provinciale vicario Avis Cristiano Terenziani - e ogni giorno pensiamo al futuro della nostra associazione«. I ringraziamenti sono arrivati anche dalla Regione, con la presenza di Luciana Serri, consigliere regionale che ha ribadito il concetto di collaborazione e comunità unita. In previsione dell’estate, da sempre il periodo più “critico” per la raccolta di sangue, l’Avis ricorda l’importanza di effettuare regolarmente la donazione, prima e dopo il periodo delle vacanze.
Serena Fregni
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