PIAZZALE TORTI, DEHORS E RUMORE
Modena, il locale Fusi Orari: «Disagi? Noi riqualifichiamo»
di Luca Gardinale
Un percorso di dieci anni, che ha portato avanti l’esperienza di un’associazione di valorizzazione turistica dell’Appennino, proponendo fin da subito l’abbinamento cibo-viaggi e adattandosi alle...
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Un percorso di dieci anni, che ha portato avanti l’esperienza di un’associazione di valorizzazione turistica dell’Appennino, proponendo fin da subito l’abbinamento cibo-viaggi e adattandosi alle esigenze della clientela e a una città che dal 2007 al 2017 è cambiata molto. E’ l’esperienza dei Fusi Orari, il locale di piazzale Torti che da tempo è finito nel mirino del comitato dei residenti. Una convivenza che con la bella stagione raggiunge l’apice della difficoltà, tanto che quest’anno le chiamate alla municipale sono state già una quindicina. «Noi abbiamo aperto proprio grazie a un bando che puntava alla valorizzazione della zona - spiega Mario Magnanini, uno dei due soci - e pensiamo di aver contribuito alla riqualificazione di questo bell’angolo del centro». E se l’attenzione del comitato è soprattutto sugli eventi, il titolare fa notare che «negli anni passati organizzavamo anche più di dieci eventi per estate, ma ora ne facciamo cinque o sei; peraltro non si tratta solo di concerti, ma anche di spettacoli, mostre e letture che si tengono anche all’interno del locale. Insomma, stiamo parlando di cinque o sei eventi che durano dalle 21.30 alle 23.30: capisco che un po’ di disagio ci possa essere per chi abita nella piazza, ma mi sembra tutto molto misurato. Del resto, avendo puntato fin dal primo momento sull’abbinamento piatti etnici-eventi culturali e viaggi, la nostra clientela non è sicuramente delle più ‘scatenate’ e rumorose. La stessa cosa vale per gli orari: i nostri clienti vengono da noi per l’aperitivo o per cena, e il più delle sere alle 23 se ne vanno. Insomma, l’obiettivo che ci siamo dati, e che portiamo avanti anche con un monitoraggio costante della microcriminalità, è quello di valorizzare la piazza, e penso che ci siamo riusciti. Poi certo, se c’è qualcuno che ha un atteggiamento un po’ sopra le righe, io sono il primo ad andarglielo a dire…».
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