intervento di giuseppe belloni (uil)
Straordinari, altre ore non pagate
«Dal Papa al concerto maxi eventi, ma 46 mila ore non saldate»
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«L’Ausl si riempie la bocca perchè dice che ha ridotto gli straordinari da pagare, ma non dice che gli infermieri sono ancora in attesa dei pagamenti che erano stati promessi. Ad esempio, per il concerto di Vasco Rossi come la mettiamo con quel centinaio di colleghi che di fatto dovranno tenersi pronti in caso di emergenza e che vanno ad aggiungersi a quelli che saranno già al lavoro, con il servizio operativo?»
Giuseppe Belloni, responsabile della Uil Sanità, è un fiume in piena quando racconta delle inadempienze dei vertici sanitari nei confronti dei colleghi. E a sostegno delle sue tesi porta i fatti, l’elenco delle promesse non mantenute o di impegni mai sottoscritti.
« Anche per la visita del Papa a Carpi - racconta Belloni - sono stati disposti molti infermieri lungo il percorso con turni lunghissimi. Anche lì straordinari a catena ma non si sa se, come e quando verranno pagati. Anche per il concerto di Vasco Rossi temo che ci sarà la solita forzatura contando sul nostro spirito di servizio, ma quei signori devono capire che non si può lavorare gratis. Un esempio? Prima c’erano 54 mila ore di straordinari arretrati e da pagare: ne sono stati saldati e pagati in busta paga solo il 18%. Dunque restano ancora 46 mila ore di cui non si sa nulla, sino a oggi».
Infine la stoccata sul cosiddetto concerto più grande del mondo in cui nessuno ha ancora comunicato nulla di ufficiale ai camici bianchi.
«Non è solo una questione di straordinari obbligatori, di precettazioni di massa con il pretesto dell’emergenza sanitaria che comunque esiste - conclude Belloni - A oggi noi non sappiamo come verranno organizzati, utilizzati e disposti nei vari servizi gli infermieri modenesi. L’unica certezza relativa, se così vogliamo chiamarla, è che non sono stati coinvolti obbligatoriamente i colleghi di altri ospedali vicini. Sino a ora». (s.c.)
Giuseppe Belloni, responsabile della Uil Sanità, è un fiume in piena quando racconta delle inadempienze dei vertici sanitari nei confronti dei colleghi. E a sostegno delle sue tesi porta i fatti, l’elenco delle promesse non mantenute o di impegni mai sottoscritti.
« Anche per la visita del Papa a Carpi - racconta Belloni - sono stati disposti molti infermieri lungo il percorso con turni lunghissimi. Anche lì straordinari a catena ma non si sa se, come e quando verranno pagati. Anche per il concerto di Vasco Rossi temo che ci sarà la solita forzatura contando sul nostro spirito di servizio, ma quei signori devono capire che non si può lavorare gratis. Un esempio? Prima c’erano 54 mila ore di straordinari arretrati e da pagare: ne sono stati saldati e pagati in busta paga solo il 18%. Dunque restano ancora 46 mila ore di cui non si sa nulla, sino a oggi».
Infine la stoccata sul cosiddetto concerto più grande del mondo in cui nessuno ha ancora comunicato nulla di ufficiale ai camici bianchi.
«Non è solo una questione di straordinari obbligatori, di precettazioni di massa con il pretesto dell’emergenza sanitaria che comunque esiste - conclude Belloni - A oggi noi non sappiamo come verranno organizzati, utilizzati e disposti nei vari servizi gli infermieri modenesi. L’unica certezza relativa, se così vogliamo chiamarla, è che non sono stati coinvolti obbligatoriamente i colleghi di altri ospedali vicini. Sino a ora». (s.c.)
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