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Tutti a lezione di merenda La preparano gli studenti  per compagni e insegnanti  

Tutti a lezione di merenda La preparano gli studenti  per compagni e insegnanti  

Immaginate un gruppo di ragazzi abbandonare il banco poco prima del suono della campanella di metà mattina, una delle più amate, quella della ricreazione. E, in silenzio, spostarsi in una sala in...

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Immaginate un gruppo di ragazzi abbandonare il banco poco prima del suono della campanella di metà mattina, una delle più amate, quella della ricreazione. E, in silenzio, spostarsi in una sala in fondo al corridoio, indossare cuffietta, grembiule, guanti di lattice e mettersi a tagliar verdure: cosa sta accadendo? Si chiama “educazione alla salute: merenda a scuola” ed è il progetto che da novembre a maggio, da ormai 10 anni, coinvolge tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Castelvetro, grazie all’impegno delle insegnanti, in particolare la coordinatrice del progetto stesso, Loretta Bertoli, e il sostegno della Dirigente Scolastica prof.ssa Carla Martinelli.

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«Seguiamo un calendario, le date di queste merende sono fissate all’inizio dell’anno scolastico - spiegano i ragazzi stessi mentre con il vassoio in mano si avvicinano a compagni e adulti e offrono, in questa giornata, piccoli panini con formaggi locali e insalatina - Le merende, soprattutto a base di frutta e verdura, con prodotti di stagione e, quando possibile, a km zero sono preparate a scuola da piccoli gruppi di alunni delle medie a rotazione, prima della ricreazione, assieme a un'esperta di una Fattoria Didattica, a una insegnante, la professoressa Bertoli e alcuni genitori e vengono poi offerte agli altri compagni e agli insegnanti durante l’intervallo. Con il tempo abbiamo verificato che sempre più ragazzi hanno iniziato a portarsi anche da casa una merenda più sana rispetto a patatine, merendine confezionate e gnocco. In più, continuano gli studenti, anche vivere i momenti della preparazione, in cui ogni volontario è impegnato in un compito preciso, ci ha aiutato e ci aiuta al lavoro di gruppo, alla collaborazione, al rispetto. È anche un modo per fare qualcosa assieme agli adulti, ai genitori, che in effetti partecipano con molto entusiasmo a questa iniziativa», dicono.


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Il progetto non prevede solo la trasformazione di una sala in “cucina” e la preparazione delle merende ma è affiancato da ore teoriche e laboratori durante i quali i ragazzi ricevono informazioni legate agli alimenti: dalle colazioni equilibrate alla stagionalità di frutta e verdura, dai prodotti tipici alle essenziali norme igieniche quando si devono manipolare cibi.

«Uno dei punti di forza di questo progetto d'Istituto - spiega la professoressa Bertoli - consiste nell’essere rivolto ad alunni di ogni fascia di età, a partire dalla Scuola dell’Infanzia fino alla Scuola Media, formando così un modello di continuità didattica che può avere maggiore possibilità di produrre cambiamenti significativi nei comportamenti alimentari. E i risultati confermano che funziona».

Monica Tappa
 

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