Gazzetta di Modena

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polemica contro il comune della ditta idealservice 

«Distributori di bevande: poca trasparenza nell’appalto»

Scoppia la polemica sull’assegnazione dell’appalto da parte del Comune per la gestione delle macchinette distributrici di bevande e alimenti, collocate una ventina di luoghi pubblici di diretta...

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Scoppia la polemica sull’assegnazione dell’appalto da parte del Comune per la gestione delle macchinette distributrici di bevande e alimenti, collocate una ventina di luoghi pubblici di diretta competenza dell’amministrazione.

Due aziende hanno presentato la propria candidatura per l’appalto: Gruppo Argenta e la mantovana Idealservice srl., con sede a Viadana. La gara è stata vinta da Gruppo Argenta perché, secondo il Comune, ha presentato l’offerta economica ritenuta più conveniente.

Tuttavia, l’assegnazione è stata contestata dall’altra ditta partecipante, Idealservice srl che punta il dito contro alcune fasi del procedimento. Idealservice srl ha mandato più lettere indirizzate al sindaco e agli uffici competenti.

«Dal giorno in cui è stato indetto, il 14 giugno 2016, l’aggiudicazione definitiva è stata determinata il primo febbraio 2017 - spiega Massimo Gozzi, collaboratore di Idealservice srl - Questo a causa di ben due rinvii da parte del Comune perché il bando di gara presentava varie lacune. Prima fra tutte, la mancata indicazione del valore d’appalto, dato fondamentale, secondo la normativa emanata nel 2012. A nostro avviso, oltre ai lunghi tempi di espletamento della gara d’appalto, che ha fatto ritardare l’incasso del canone annuo nelle casse del Comune, c’stato anche uno spreco di denaro pubblico: è trascorso quasi un anno prima che il Comune potesse incassare un canone più cospicuo. Il valore d’appalto, inoltre, è un dato che il gestore uscente è tenuto a fornire alla stazione appaltante. La nostra ditta ha fatto presente in diverse missive il problema. Missive che sono state indirizzate al sindaco e ai dirigenti competenti, in cui abbiamo citato le sentenze emesse, a dimostrazione che la nostra non era una pretesa infondata. Ma non abbiamo nemmeno ricevuto risposta. Facciamo presente, inoltre, che altri soggetti come il Meucci o l’istituto comprensivo Carpi 2, serviti entrambi da Gruppo Argenta, hanno ottenuto dall’azienda distributrice il dato sul fatturato, una volta richiesto. Da parte nostra, non possiamo sapere se il Comune di Carpi abbia chiesto o meno il fatturato al Gruppo Argenta. Quello di cui siamo certi, invece, è che il Comune, se ne è in possesso, non ha fornito questi dati a noi partecipanti, nonostante le ripetute sollecitazioni» conclude Gozzi. (s.a.)

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