GLI EX COLLABORATORI TRAZZI E BELLINI
«Ho perso un fratello e un vero maestro di vita»
Claudio Trazzi e Gianni Bellini, due del “dream team del biomedicale” che scoprì Mario Veronesi e con il dottore hanno lavorato per anni. Il loro dolore è anche quello di Libero Luppi, Gianni Garuti,...
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Claudio Trazzi e Gianni Bellini, due del “dream team del biomedicale” che scoprì Mario Veronesi e con il dottore hanno lavorato per anni. Il loro dolore è anche quello di Libero Luppi, Gianni Garuti, Luigi Benatti, per tutti “Il Jack”.
«Ho perso un fratello, un compagno di vita, un maestro. In questo momento non riesco a dire altro pensando a Mario e agli anni, alla vita trascorsi insieme...», sono le poche parole commosse di Claudio Trazzi tra i primissimi a sapere che il dottor Veronesi si era spento. La notizia della morte del padre del biomedicale ha raggiunto invece Gianni Bellini mentre era impegnato in una lunga giornata di lavoro fuori Mirandola. Lui, uno delle menti del gruppo storico, che nel ’77 decise di iniziare la sfida imprenditoriale da solo e che poi lo vide fondare la Miramed (poi Baxter), la Carex (oggi Brown) ed essere alla guida della Rand ricorda ripensando a Veronesi «a quel giorno davanti all’Università che cambiò la mia vita. Mi chiese di fargli da interprete e di accompagnarlo in un viaggio d’affari... Sembra ieri. E a lui devo semplicemente tutto». (glp)
«Ho perso un fratello, un compagno di vita, un maestro. In questo momento non riesco a dire altro pensando a Mario e agli anni, alla vita trascorsi insieme...», sono le poche parole commosse di Claudio Trazzi tra i primissimi a sapere che il dottor Veronesi si era spento. La notizia della morte del padre del biomedicale ha raggiunto invece Gianni Bellini mentre era impegnato in una lunga giornata di lavoro fuori Mirandola. Lui, uno delle menti del gruppo storico, che nel ’77 decise di iniziare la sfida imprenditoriale da solo e che poi lo vide fondare la Miramed (poi Baxter), la Carex (oggi Brown) ed essere alla guida della Rand ricorda ripensando a Veronesi «a quel giorno davanti all’Università che cambiò la mia vita. Mi chiese di fargli da interprete e di accompagnarlo in un viaggio d’affari... Sembra ieri. E a lui devo semplicemente tutto». (glp)
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