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Modena Park i bar di viale Autodromo in prima linea «Giorni da incubo»

Luca Gardinale
Modena Park i bar di viale Autodromo in prima linea «Giorni da incubo»

Produzioni record di panini per “L’insolito” e il New Giorgia  «Dovremo assumere personale e dormiremo qui tre notti» 

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MODENA Forse la valigia di soldi in banca la porteranno davvero, il 3 luglio, ma prima ci sono parecchie questioni (non proprio comode) da affrontare. Perché se la domanda più frequente dei clienti è proprio questa - «ma allora, quando finisce tutto porterete una bella valigia piena di soldi in banca?» - in viale Autodromo i pensieri dei commercianti in vista del concertone di Vasco Rossi non sono proprio rivolti al guadagno. Lo sa bene Daniele Rossi, titolare de L’Insolito bar, il frequentato chiosco che si trova appena fuori dal parco: «Sarà un caos - alza le braccia - e sarà durissima gestire la situazione, a partire dall’organizzazione del lavoro. Dal momento che al parco, tra soundcheck e concerto, ci sarà un ‘drittone’ che andrà da giovedì sera a domenica mattina, mentre le strade saranno chiuse, penso proprio che ci attrezzeremo per dormire qui, fornendo un servizio continuato. Non vedo alternative, considerato che abitiamo tutti fuori città…». Ma a lavorare al chiosco, in quella ‘tre giorni’, non saranno solo i titolari e i dipendenti (10 persone in tutto): «Ho bisogno di altri 20 persone - riprende Rossi - ma anche questo è un problema, dal momento che i voucher servirebbero più che mai per occasioni come queste: di conseguenza, prendere una persona mi costerà molto di più. E magari tra qualche settimana il Parlamento darà il via libera ai nuovi voucher». Ma c’è un problema forse ancora più grande: «Al momento non abbiamo ancora deciso quanti panini e quante piadine preparare in anticipo - riprende il titolare del bar - ma il numero che per ora abbiamo ipotizzato è 10mila. Il fatto è che… dove lo metto un metro cubo di piadine, ovviamente da tenere in fresco, e soprattutto dove metto 10mila bottigliette d’acqua? Stiamo cercando delle celle frigorifere molto capienti, ma non è facile, e sarà sicuramente molto costoso». Perché in effetti, se è vero che il 3 luglio la valigia di soldi da portare in banca ci sarà, è anche vero che i costi sono tanti: «Da lunedì prossimo lavoreremo solo in funzione del concerto - conclude Rossi - quindi è senza dubbio vero che quella serata frutterà tanto, ma bloccherà il lavoro ‘ordinario’ per una decina di giorni. Poi, se ci mettiamo le spese per affittare una maxi piastra e una maxi cella frigorifera, l’assicurazione per tutelarci dai danni e la vigilanza, peraltro difficilissima da trovare, dal momento che molti istituti sono stati ‘assoldati’ dalla Prefettura… bisognerà aspettare il lunedì dopo il concerto per sapere se quella valigia, costata tante ore di fatica, sarà veramente piena…». E se ovviamente i più impegnati sono baristi e ristoratori, ogni categoria ha i suoi problemi: «Io non so ancora se quel sabato lavorerò - spiega Rossana Gozzi, titolare dell’edicola di viale Autodromo - perché… non so se ci saranno i giornali. L’area, infatti, sarà off limits per il traffico a partire dalle 19 del venerdì, e al momento non è ancora certo se i camion che trasportano i giornali potranno accedere: «Oltre a quello - riprende l’edicolante - ho anche un altro problema: abitando a Ponte Alto, devo capire come riuscirò a muovermi nel giorno del concerto». E tra i locali della zona c’è anche il bar New Giorgia: «Saremo al lavoro come sempre - spiega la titolare - ma non abbiamo ancora deciso quanti panini preparare in anticipo. Di certo saranno parecchi». A tenere aperto sarà anche la tabaccheria Simonini: «Non cambieremo nulla rispetto all’ordinario - spiega il titolare - a parte il fatto che faremo orario continuato. Sperando che vada tutto bene…».

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