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I cavalli di Bagazzano per i bambini disabili
di Patrizia Cantusci
NONANTOLA. Il cavallo ha fama di animale nobile ma è con i ragazzi dalla diversa abilità che esprime il massimo del suo potenziale. Lisa Bertacchini, titolare del circolo ippico Equilandia Club,...
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NONANTOLA. Il cavallo ha fama di animale nobile ma è con i ragazzi dalla diversa abilità che esprime il massimo del suo potenziale. Lisa Bertacchini, titolare del circolo ippico Equilandia Club, fondato undici anni fa a Bagazzano, ha indirizzato quella nobiltà ai progetti di sport equestre che dirige. Il 22 maggio, nella sede di via Brascaglia 41, si è tenuto il primo Memorial Prandi/Piccinini alla presenza di numerose autorità e personalità del mondo paralimpico, che ha visto l’esibizione di tutti gli allievi. Bertacchini, dopo studi che di lei hanno fatto una Oss si è specializzata tecnico di riabilitazione equestre. Attualmente è istruttore del Comitato Paralimpico nella disciplina di riferimento. «Il bambino è bambino al di là delle abilità. Le abilità, in ognuno di noi, sono diverse e difformi. I percorsi che realizziamo con ragazzini disabili sono molteplici. Hanno però un sottofondo che li rende percorsi del tutto uguali. Quello di essere strumento di sport. Lo sport è momento di vita ed è vita esso stesso. Il Memorial di maggio ha espresso proprio quella potenzialità di vita. Loro con i cavalli interagiscono molto bene. Li osservi lavorare insieme e vedi, intuendola, un’intesa fortissima».
Lisa Bertacchini ringrazia le persone presenti al memorial. Il marito Fabio Azzolini, arciere paralimpico a Rio. Poi il senatore Stefano Vaccari, il maresciallo della Finanza e membro della giunta Comitato Paralimpico Emilia-Romagna Antonio Fenu, il maggiore Claudio Agnesio, il generale Maugeri, Maria Carafoli, presidente di Panathlon Modena, Felicia Lo Sapio, delegata Cip Modena, Alessandro Rasponi, presidente club Modena Corse e Andrea Tondi, Fise.
«L’attività sportiva nel disabile - spiega Fenu - ha l’obiettivo di ricorrere il meno possibile al medico e agli ospedali. La presa d’atto di quanto accaduto e la ripresa in mano della vita, anche attraverso lo sport, è, per il disabile, fondamentale. Ma ci vogliono integrazione e supporto. Il lavoro di Bertacchini ha assunto a pieno titolo questa direzione».
Lisa Bertacchini ringrazia le persone presenti al memorial. Il marito Fabio Azzolini, arciere paralimpico a Rio. Poi il senatore Stefano Vaccari, il maresciallo della Finanza e membro della giunta Comitato Paralimpico Emilia-Romagna Antonio Fenu, il maggiore Claudio Agnesio, il generale Maugeri, Maria Carafoli, presidente di Panathlon Modena, Felicia Lo Sapio, delegata Cip Modena, Alessandro Rasponi, presidente club Modena Corse e Andrea Tondi, Fise.
«L’attività sportiva nel disabile - spiega Fenu - ha l’obiettivo di ricorrere il meno possibile al medico e agli ospedali. La presa d’atto di quanto accaduto e la ripresa in mano della vita, anche attraverso lo sport, è, per il disabile, fondamentale. Ma ci vogliono integrazione e supporto. Il lavoro di Bertacchini ha assunto a pieno titolo questa direzione».
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