«Il Pakistan è più felice dell’Italia»
Le affascinanti teorie del Nobel Angus Deaton davanti alla platea del Monzani
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I festeggiamenti per i 150 anni di Bper Banca si sono conclusi lunedì sera con l'ospite più atteso, il Nobel per l’economia Angus Deaton, che ha tenuto una lezione magistrale misurando grado di felicità e diseguaglianze economiche tra i vari Paesi del mondo, prima del dialogo con il giornalista Beppe Severgnini. Introdotto dal professor Giovanni Vecchi, dell'Università di Roma Tor Vergata, il 71enne economista regalando alla platea due concetti chiave, riprendendo anche il suo ultimo libro “La grande fuga”: l'ottimismo sostanziale per le sorti economiche del pianeta, con ovviamente tutti i distinguo e le riflessioni del caso, e la consapevolezza che, seppur aiutando, il denaro non è l'unica e la principale fonte di felicità per l'essere umano. «Pochi decenni fa - le parole di Deaton - al mondo c'erano 2 miliardi di poveri. Oggi siamo scesi a 750 milioni. Attenzione, è sicuramente ancora uno scandalo, questa situazione, ma anche la testimonianza che le cose stanno migliorando. I passi avanti fatti da Cina e India - ha detto il premio Nobel - hanno portato ad una diminuzione sia nel numero generale dei poveri che in quello delle disuguaglianze. Il mondo di oggi ci rappresenta, poi, dati ben differenti per quel che riguarda la mortalità infantile».
Ma il tratto più affascinante dei lunghi studi condotti da Deaton è quello che analizza la felicità delle persone raffrontandola con il tenore di vita: «A Modena direi che siamo su un sette, da una scala che va da zero a dieci - ha scherzato il Nobel dal palco - Lo sapevate che il Pakistan e il Ruanda in termini di felicità potrebbero portare aiuti umanitari all'Italia? Sì, perché lì la felicità dei cittadini è più elevata che qui».
Ma il tratto più affascinante dei lunghi studi condotti da Deaton è quello che analizza la felicità delle persone raffrontandola con il tenore di vita: «A Modena direi che siamo su un sette, da una scala che va da zero a dieci - ha scherzato il Nobel dal palco - Lo sapevate che il Pakistan e il Ruanda in termini di felicità potrebbero portare aiuti umanitari all'Italia? Sì, perché lì la felicità dei cittadini è più elevata che qui».
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