Gazzetta di Modena

Modena

AVEVA 67 ANNI 

Il volontariato piange Paolo Rivi 

di Alfonso Scibona
Il volontariato piange Paolo Rivi 

Era gommista e cavaliere della Repubblica. Domani le esequie  

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Sassuolo perde una figura importante nel mondo dell’imprenditoria, del volontariato, della beneficenza e di quella goliardia tipica degli uomini di una volta, tutti “casa, lavoro e qualche salto in trattoria”.

È morto Paolo Rivi, improvvisamente, a causa di un infarto, anche se una lunga malattia l’aveva tenuto lontano dal lavoro da circa tre anni.

Rivi aveva 67 anni, spesi, si può affermare, quasi tutti da gommista, visto che già a poco più di 7, quand’era un bambino, era nel mestiere. Il lavoro di gommista poi era diventato la sua attività, prima a Sassuolo e poi da 35 anni a Spezzano, dove si trovava anche negli ultimi tempi.

Uomo di grande cuore, aveva anche ricevuto l’onorificenza di cavaliere della Repubblica ma, come amava dire senza peli sulla lingua, «la più grande onorificenza è far sorridere i bambini e coloro che soffrono». Caratteristiche che era solito esternare con le sue uscite sia in dialetto, attraverso comparsate pubbliche sia come punto di riferimento in occasione delle gare di “salame nostrano” all’”Osteria del Gallo azzurro”.

Rivi lascia la moglie Anna Maria Vecchi, la figlia Michela, con il marito Daniel e il piccolo Alessandro.

Il funerale si terrà domani alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di San Michele a poche decine di metri dalla sua abitazione. Dopo la cerimonia la salma sarà trasferita in cremazione.

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