trasfusioni a domicilio
Leucemia, l’assistenza a un bivio
Oggi incontro tra i vertici dell’Ail Modena, di Ematologia e dell’Ausl
2 MINUTI DI LETTURA
Il problema della mancanza di un medico in grado di effettuare le trasfusioni a domicilio ai malati di leucemia verrà affrontato questa mattina tra i responsabili dell’Ail e vertici di Ausl.
Il problema è emerso in tutte le sue dimensioni quando la settimana scorsa, con le dimissioni dello specialista che effettuava questo tipo di prestazioni, i pazienti assistiti si sono trovati senza copertura e quindi hanno dovuto rivolgersi ai propri medici di famiglia e al Policlinico. Il sanitario in questione, un ematologo per l’appunto, ha accettato un posto di lavoro a tempo indeterminato all’ospedale di Baggiovara. Di qui la necessità di trovare uno specialista che lo sostituisca in tempi rapidi.
Con la riunione di oggi quindi sarà possibile mettere i primi tasselli per ricostituire quell’accordo che finora ha permesso ai malati una cura più dignitosa e con meno complicazioni nell’organizzazione quotidiana.
Lo schema è quello di sempre adottato dall’ Ail (Associazione Italiana Leucemie) a Modena e altrove. Ovvero i volontari si occupano della raccolta di fondi, con varie iniziative benefiche, che poi vengono impiegata per pagare il professionista, selezionato dai vertici di Ematologia e con il consenso dell’Ausl.
Quali saranno i tempi di questa sostituzione? Il più possibile brevi per ridurre al massimo i disagi, sperano i dirigenti Ail, dal presidente Umberto Torelli alla nuova referente operativa, Sabrina Sighinolfi così come i pazienti che sono stati assistiti sino a pochi giorni fa. Dalla riunione di oggi potrebbero essere indicati tempi e modi per la sostituzione dello specialista in ematologia che dovrebbe riprendere il servizio a favore degli assistiti. La questione principale è ovviamente quella di ridurre le attese per ripristinare le trasfusioni a domicilio.
Il problema è emerso in tutte le sue dimensioni quando la settimana scorsa, con le dimissioni dello specialista che effettuava questo tipo di prestazioni, i pazienti assistiti si sono trovati senza copertura e quindi hanno dovuto rivolgersi ai propri medici di famiglia e al Policlinico. Il sanitario in questione, un ematologo per l’appunto, ha accettato un posto di lavoro a tempo indeterminato all’ospedale di Baggiovara. Di qui la necessità di trovare uno specialista che lo sostituisca in tempi rapidi.
Con la riunione di oggi quindi sarà possibile mettere i primi tasselli per ricostituire quell’accordo che finora ha permesso ai malati una cura più dignitosa e con meno complicazioni nell’organizzazione quotidiana.
Lo schema è quello di sempre adottato dall’ Ail (Associazione Italiana Leucemie) a Modena e altrove. Ovvero i volontari si occupano della raccolta di fondi, con varie iniziative benefiche, che poi vengono impiegata per pagare il professionista, selezionato dai vertici di Ematologia e con il consenso dell’Ausl.
Quali saranno i tempi di questa sostituzione? Il più possibile brevi per ridurre al massimo i disagi, sperano i dirigenti Ail, dal presidente Umberto Torelli alla nuova referente operativa, Sabrina Sighinolfi così come i pazienti che sono stati assistiti sino a pochi giorni fa. Dalla riunione di oggi potrebbero essere indicati tempi e modi per la sostituzione dello specialista in ematologia che dovrebbe riprendere il servizio a favore degli assistiti. La questione principale è ovviamente quella di ridurre le attese per ripristinare le trasfusioni a domicilio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
