Petizione contro i vandali al parco di Pontenuovo
di Andrea Gilioli
Iniziata la raccolta firme contro le baby gang tra viale Tasso e via Dei Bersaglieri «Abbiamo paura: riceviamo minacce, insulti, offese. Chiediamo più controlli»
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Continuano gli episodi di degrado, violenza verbale e danneggiamenti di cui sono autori alcune bande di ragazzini.
Un problema che sembra non avere a che fare con l’emarginazione, bensì con la noia, fattore che induce ragazzi e ragazze a bighellonare nei parchi e in centro, sputando per terra, consumando droghe e alcool, e irridendo chiunque gli si avvicini o cerchi di rimproverarli.
Ultimi a lanciare un appello disperato gli abitanti della zona tra viale Tasso e via Dei Bersaglieri, a Pontenuovo, che lamentano come il piccolo parco del quartiere da anni abbia perso la consueta tranquillità.
La colpa, a detta dei residenti, è proprio dei giovanissimi, una banda di ragazzi tra i 13 e i 18 anni, che imperversa nel parco con vandalismi di vario genere e aggressioni verbali. Alcuni cittadini hanno predisposto una petizione al sindaco, chiedendo che vengano messe telecamere e potenziati i controlli, auspicando, nel frattempo, che il tavolino divenuto da anni “feudo inespugnabile” delle bande giovanili, bruciato e mezzo distrutto, venga smontato.
Nascoste nel buio, la sera, la baby gang lasciano sporcizia e vetri ovunque. Non paghi, negli ultimi giorni hanno anche rotto i giochi per i bambini, appena rinnovati. I residenti più volte hanno cercato di affrontarli ma hanno ricevuto offese e fragorose risate, segno di un menefreghismo che preoccupa, dato che dopo l’ultimo episodio, in cui sono stati chiamati i carabinieri, la vendetta si è consumata sullo scivolo: oggi senza gradini e ringhiera, spaccati a calci.
«Domenica con le altre mamme e nonne del quartiere - spiega una cittadina che chiede di rimanere anonima per evitare ritorsioni, segno della tensione che si respira in zona - sono scesa con i bambini, alla ricerca di un po’ di pace e questi ragazzini, tutti minorenni e tra cui anche alcune ragazze, sono arrivati a pretendere con arroganza che alcune anziane si alzassero per lasciare a loro le panche su cui stavano giocando a carte. Una di loro ha poi chiamato i carabinieri, sospettando che i ragazzi, così aggressivi, avessero assunto droghe e temendo che scoppiasse uno scontro più acceso. All’arrivo della pattuglia molti di loro si sono dispersi, ma alcuni hanno addirittura deriso i militari. Alla fine, forse per paura di un verbale, se ne sono andati, ma anche noi siamo salite in casa: la tranquillità e il buonumore che cercavamo ormai era andato via». Ieri si è ripetuto un episodio analogo: un gruppo di ragazzini, probabilmente gli stessi che di notte bighellonano tra birre, spinelli e musica a tutto volume fino a tardi, hanno aggredito verbalmente, con e frasi arroganti e gravi prese in giro, alcuni cittadini che si erano riuniti nel parco per verificare la situazione dei giochi distrutti. I residenti, ormai allo stremo, stanno raccogliendo le firme e chiedono che le forze dell’ordine intervengano in maniera più incisiva, anche con controlli antidroga per evitare che si verifichino, probabilmente, episodi di spaccio, oltre che di ormai acclarato consumo.
Un problema che sembra non avere a che fare con l’emarginazione, bensì con la noia, fattore che induce ragazzi e ragazze a bighellonare nei parchi e in centro, sputando per terra, consumando droghe e alcool, e irridendo chiunque gli si avvicini o cerchi di rimproverarli.
Ultimi a lanciare un appello disperato gli abitanti della zona tra viale Tasso e via Dei Bersaglieri, a Pontenuovo, che lamentano come il piccolo parco del quartiere da anni abbia perso la consueta tranquillità.
La colpa, a detta dei residenti, è proprio dei giovanissimi, una banda di ragazzi tra i 13 e i 18 anni, che imperversa nel parco con vandalismi di vario genere e aggressioni verbali. Alcuni cittadini hanno predisposto una petizione al sindaco, chiedendo che vengano messe telecamere e potenziati i controlli, auspicando, nel frattempo, che il tavolino divenuto da anni “feudo inespugnabile” delle bande giovanili, bruciato e mezzo distrutto, venga smontato.
Nascoste nel buio, la sera, la baby gang lasciano sporcizia e vetri ovunque. Non paghi, negli ultimi giorni hanno anche rotto i giochi per i bambini, appena rinnovati. I residenti più volte hanno cercato di affrontarli ma hanno ricevuto offese e fragorose risate, segno di un menefreghismo che preoccupa, dato che dopo l’ultimo episodio, in cui sono stati chiamati i carabinieri, la vendetta si è consumata sullo scivolo: oggi senza gradini e ringhiera, spaccati a calci.
«Domenica con le altre mamme e nonne del quartiere - spiega una cittadina che chiede di rimanere anonima per evitare ritorsioni, segno della tensione che si respira in zona - sono scesa con i bambini, alla ricerca di un po’ di pace e questi ragazzini, tutti minorenni e tra cui anche alcune ragazze, sono arrivati a pretendere con arroganza che alcune anziane si alzassero per lasciare a loro le panche su cui stavano giocando a carte. Una di loro ha poi chiamato i carabinieri, sospettando che i ragazzi, così aggressivi, avessero assunto droghe e temendo che scoppiasse uno scontro più acceso. All’arrivo della pattuglia molti di loro si sono dispersi, ma alcuni hanno addirittura deriso i militari. Alla fine, forse per paura di un verbale, se ne sono andati, ma anche noi siamo salite in casa: la tranquillità e il buonumore che cercavamo ormai era andato via». Ieri si è ripetuto un episodio analogo: un gruppo di ragazzini, probabilmente gli stessi che di notte bighellonano tra birre, spinelli e musica a tutto volume fino a tardi, hanno aggredito verbalmente, con e frasi arroganti e gravi prese in giro, alcuni cittadini che si erano riuniti nel parco per verificare la situazione dei giochi distrutti. I residenti, ormai allo stremo, stanno raccogliendo le firme e chiedono che le forze dell’ordine intervengano in maniera più incisiva, anche con controlli antidroga per evitare che si verifichino, probabilmente, episodi di spaccio, oltre che di ormai acclarato consumo.
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