«Un grande innovatore visionario»
Mirandola. Il sindaco: «Ambasciatore della nostra terra». Platis: «Lutto cittadino». Bonaccini, Costi e Muzzarelli: «Un mito»
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MIRANDOLA. Un messaggio istituzionale, diffuso a tutti i Consiglieri comunali da parte del presidente Andrea Venturini: è così che Mirandola ha saputo della morte di Mario Veronesi. Un “innovatore visionario che aveva una visione ampia di come girava il mondo e che ha saputo tradurre i suoi sogni in una realtà di cui ha beneficiato tutta la nostra comunità”, dice il sindaco Maino Benatti che con il fondatore del biomedicale ha condiviso diverse esperienze. «Ci eravamo visti alcuni giorni fa per il teatro. Lui fa parte del “condominio” e insieme si stava progettando la ricostruzione. Ho avuto la fortuna di conoscerlo come persona, scoprendo un lato estremamente gioviale e umano. Aveva avuto successo nel mondo ma restava profondamente attaccato alle sue radici mirandolesi, alla sua famiglia, ai suoi amici di sempre. Per noi è stato un ambasciatore non solo del biomedicale ma di tutta la nostra terra”.
E così si pensa a dedicargli, in futuro, almeno una strada della città o comunque di onorarlo al meglio. Magari con una giornata di lutto cittadino come propone Antonio Platis perché “ogni mirandolese, in qualche modo, è legato a lui da esperienze, episodi, parole o ricordi”.
«Con la morte di Veronesi - aggiunge Stefano Bonaccini, presidente della Regione - l’Emilia-Romagna perde un uomo di valore, un imprenditore geniale e generoso, un simbolo della nostra terra lavoratrice e creativa. La sua vita professionale è quella di un “visionario” che non ha nulla da invidiare a quella dei grandi innovatori d’oltreoceano».
«Il mondo economico perde il padre fondatore di una realtà, quella del biomedicale, che si è fatta valere nel mondo», ha aggiunto l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi.
«Ci lascia un gigante dell’imprenditoria modenese - dice Gian Carlo Muzzarelli in veste di presidente della Provincia di Modena - Fino all’ultimo è stato punto di riferimento di un distretto unico a livello internazionale». (fd)
E così si pensa a dedicargli, in futuro, almeno una strada della città o comunque di onorarlo al meglio. Magari con una giornata di lutto cittadino come propone Antonio Platis perché “ogni mirandolese, in qualche modo, è legato a lui da esperienze, episodi, parole o ricordi”.
«Con la morte di Veronesi - aggiunge Stefano Bonaccini, presidente della Regione - l’Emilia-Romagna perde un uomo di valore, un imprenditore geniale e generoso, un simbolo della nostra terra lavoratrice e creativa. La sua vita professionale è quella di un “visionario” che non ha nulla da invidiare a quella dei grandi innovatori d’oltreoceano».
«Il mondo economico perde il padre fondatore di una realtà, quella del biomedicale, che si è fatta valere nel mondo», ha aggiunto l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi.
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