Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

L’Igp della Bonissima

di Martina Stocco
L’Igp della Bonissima

Dalla passione per l’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop (Denominazione d’origine protetta) alla produzione dell’Igp (Indicazione geografica protetta). È il percorso compiuto dai conduttori...

2 MINUTI DI LETTURA





Dalla passione per l’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop (Denominazione d’origine protetta) alla produzione dell’Igp (Indicazione geografica protetta). È il percorso compiuto dai conduttori dell’acetaia La Bonissima. Un’unica costante è rimasta invariata nel tempo: la passione con cui realizzano questi prodotti. L’azienda, a Casinalbo di Formigine, a conduzione familiare, è conosciuta col nome La Bonissima dal 1994, ma la produzione di aceto balsamico è una tradizione che risale a molti anni prima. Franco De Pietri, affiancato dalla moglie Donatella Quartieri, ci ha condotto nel sottotetto, luogo prediletto per l’invecchiamento dell’oro nero. Tra un vasello e l’altro, alcuni addirittura risalenti al 1890, i coniugi, accompagnati da Arturo, il fidato amico a quattro zampe, ci hanno raccontato come questa passione sia stata trasmessa di generazione in generazione. «La produzione di aceto balsamico iniziò con i barili avviati da nonno Celestino - spiega De Pietri - per i piatti della sua trattoria. Situata in via Emilia la trattoria era il ristoro ufficiale dei partecipanti alla Mille Miglia. Io e mio padre portammo avanti la tradizione, aggiungendo man mano qualche botticella, fino a quando negli anni Ottanta decidemmo di farne un’attività vera e propria e di avviare la produzione anche all’Igp».

Ecco, l’aceto balsamico Igp, che prodotto è?

«Dipende molto dal prodotto di base - spiega Quartieri - ad esempio noi utilizziamo più mosto cotto rispetto all’aceto di vino e lo facciamo invecchiare anche diversi anni in piccole botti di barrique». Nonostante la produzione de La Bonissima sia una piccola realtà, il prodotto dell’acetaia di Casinalbo è conosciuto in tutto il mondo. «I nostri clienti sono soprattutto gastronomie specializzate - raccontano i produttori - enoteche e ristoranti. Alcuni dei quali sono locali, mentre tanti altri sono dislocati ad ogni latitudine: dal Giappone al Canada». E tra i prodotti di punta c’è il cosiddetto “Sigillo platino”, un aceto balsamico di Modena Igp invecchiato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google