Sgp, bilancio approvato ma le polemiche restano
di Gabriele Bassanetti
Il sindaco: «Attivo di 131mila euro e rispetto delle condizioni del concordato» I grillini e Caselli: «Continua a vivere solo grazie ai fondi che passa il Comune»
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Il fatto che il dibattito su un tema caldo come il bilancio di Sgp, la patrimoniale del Comune che ormai da dieci anni tiene in apprensione l'intera città, sia durato meno di un'ora con pochi e misurati interventi, significa tutto sommato che la situazione è meno esplosiva di quanto fosse in passato; ma d'altra parte significa anche che la politica attuale, forse già in versione balneare, ha perso un po' della sua spinta e passione, come spesso accade oltre metà legislatura. E poi c'è anche da mettere in conto la nuova “strategia” dei gruppi consiliari, che evitano l'intervento e si concentrano sulla dichiarazione di voto per evitare la replica finale del sindaco. Alla fine quindi il bilancio di Sgp è stato approvato come sempre a maggioranza. Pistoni si è preso pochi minuti per presentare il punto all'ordine del giorno, senza illustrare il bilancio già visto in commissione, sottolineando solo l'attivo finale di 131mila euro e il rispetto delle condizioni del concordato a cui è sottoposta l'azienda. Ovviamente si sono levate le critiche dall'opposizione: «I ricavi di Sgp derivano solo dai servizi global attivi con il Comune – ha osservato Silvano Rutigliano del M5s – e quindi la società continua a vivere di apporti del Comune, mentre tutti gli altri ricavi sono in calo e ci sono difficoltà nella gestione degli alloggi sociali e dei servizi cimiteriali. Non c'è contenimento delle spese, si spostano solo cifre sulla carta per rendere il bilancio accettabile dal punto di vista contabile, ma nella sostanza i problemi restano e vengono solo spostati in avanti». Sulla stessa linea Luca Caselli: «Anche se la voce finale parla di un attivo, Sgp è come sempre in passivo all'atto pratico. Vive dei soldi che le passa il Comune, e quindi delle tasse dei cittadini e grazie al fatto che non è attaccabile dai creditori perchè in concordato. Non si prova neanche a tagliare i costi e a renderla indipendente, si mantiene in equilibrio con operazioni di contabilità legittime, che consentiranno di vivacchiare fino alle prossime elezioni e trasferire i problemi su chi arriverà». Ovviamente di parere opposto Matteo Mesini, capogruppo del Pd: «Sgp nasce esclusivamente per svolgere servizi sul patrimonio comunale, per nessun altro committente che non sia il Comune. È solo ovvio che debba ricevere fondi dal Comune, che semplicemente paga per i servizi che le fa svolgere. Sono ormai anni che il dibattito si arena su questo punto, chiaro per tutti«. Pistoni ha parlato anche della possibilità di superare un giorno Sgp: «Al momento non si può chiudere, non è possibile né conveniente, anzi a conti fatti è ancora preferibile la gestione di questi servizi tramite la società. In futuro vedremo se riportare i servizi all'interno della macchina comunale, anche se ormai il consolidato è unico e fonde il bilancio di Comune e Sgp rendendoli quindi già un'entità unica».
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