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Smeraldi sarà l’ago della bilancia Covili e Pelloni cercano i suoi voti 

di Marco Pederzoli
Smeraldi sarà l’ago della bilancia Covili e Pelloni cercano i suoi voti 

Ballottaggio a Vignola. L’ex sindaco chiama a rapporto il direttivo per decidere una possibile strategia  La candidata Pd: «Nessun accordo a prescindere ma non chiudo». Il leghista: «Programmi analoghi»

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VIGNOLA. In vista dell’appuntamento del 25 giugno, in cui i vignolesi saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco con il ballottaggio tra Simone Pelloni (sostenuto da Lega, Forza Italia e Vignola per Tutti) e Paola Covili (sostenuta da Pd e SiAmo Vignola), proseguono lo scontro e le “manovre”. Le parole con cui ieri la candidata Covili ha “aperto” agli elettori di centrosinistra, fanno pensare a un tentativo di avvicinamento all’elettorato di Smeraldi, anche se l’ex sindaco è stato chiaro: «Escludo - ha detto - un apparentamento ufficiale. So che il Pd comunque ha un direttivo stasera (ieri, ndr) e noi lo avremo domani sera (stasera, ndr). In quell’occasione, decideremo la nostra linea».

«In questi primi giorni dopo lo spoglio delle urne - dice la Covili - ci sono arrivate interlocuzioni informali e indirette per sollecitare la nostra apertura a un dialogo in vista del ballottaggio. Desidero ribadire: non credo ci siano le condizioni per fare apparentamenti e, di sicuro, non faremo accordi a prescindere, ma siamo aperti a possibili convergenze di tipo programmatico. Detto in termini più chiari: il nostro programma e i nostri valori sono alternativi a quelli del centrodestra a trazione Lega Nord impersonato dal candidato Pelloni. Sulla base del nostro programma, facciamo appello a tutti coloro che si riconoscono nel centrosinistra allargato per tornare, o andare alle urne per la prima vota in questa tornata amministrativa, domenica 25 giugno. Facciamo appello agli elettori, a quelle forze che si riconoscono di centrosinistra, affinché compiano una scelta di campo: in ballo ci sono due visioni opposte della Vignola di domani».

Pronta la replica di Simone Pelloni: «Il Pd vuole portare lo scontro sulle vecchie logiche del “centrodestra” contro il “centrosinistra”, ma sono solo parole. Cosa c’è di concreto? Per la verità, i programmi di Smeraldi e della Covili sono troppo distanti, mentre ci sono molte più convergenze tra il nostro programma e quello di Smeraldi, visto che sostanzialmente essi divergono solo per la questione della Coop. Mentre infatti noi siamo contrari al progetto, Smeraldi aveva cambiato idea e voleva proporre un referendum, che noi non faremo. Per il resto, su temi fondamentali, il mio programma e quello di Smeraldi convergono. Ad esempio la difesa dell’ospedale, mentre il Pd sta andando avanti a proporre la Casa della Salute. Altra convergenza tra me e Smeraldi è sui temi di democrazia, partecipazione e nuovo statuto comunale, mentre la Covili ha già detto che vuole revisionare il nuovo Statuto. Ancora, su Hera abbiamo praticamente lo stesso programma della lista Vignola Cambia di Smeraldi, ovvero siamo per una profonda revisione del contratto, se non si potrà uscire. Invito quindi a guardare i programmi, al di là di quello che possono dire Simone Pelloni o Paola Covili».

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