Carpi, assalto al distributore: i ladri erano due fratelli
Con delle attrezzature di alto livello avevano svuotato la colonnina self service Incastrati dall’auto usata e un paio di scarpe ma il bottino ancora non si trova
CARPI. Due fratelli italiani di 50 anni, le cui iniziali sono G. G. e G. G, sono stati denunciati dal Commissariato di Carpi per il reato di furto aggravato in concorso. Il colpo è stato compiuto il primo maggio quando i due avevano forzato le casseforti delle colonnine sel-service dell’area di servizio di via Traversa San Giorgio, a Santa Croce, portando via l’intero incasso del fine settimana, quantificato in 20mila euro.
I malviventi, entrambi residenti in provincia di Ravenna, sono arrivati al distributore la notte a bordo di un’utilitaria. Dopo avere messo fuori uso le telecamere del sistema di videosorveglianza che puntano sull’impianto, avvalendosi di una lunga pertica telescopica, hanno forzato le casseforti delle colonnine self-service utilizzando un trapano e un flessibile. Si tratta di dispositivi molto specialistici per compiere questo tipo di furto, perché dotati di disco diamantato a batteria. Una volta aperte le casseforti, i fratelli hanno avuto gioco facile nel portarsi via tutti i soldi.
La Polizia, informata dai gestori, ha avviato subito le indagini, avvalendosi anche dei fotogrammi del sistema di videosorveglianza installati dall’amministrazione comunale. Le indagini hanno prima permesso di individuare l’auto dei malfattori e dal mezzo si è potuti risalire ai ladri. I due fratelli romagnoli hanno precedenti per reati contro il patrimonio, elemento che ha presto indirizzato verso di loro gli accertamenti: i due infatti sono specializzati nei colpi ai distributori.
Una volta perquisite le abitazioni dei banditi, nelle prime settimane di maggio, sono state ritrovate prove inequivocabili. Gli agenti hanno infatti posto sotto sequestro gli arnesi da scasso: il trapano, il flessibile e la pertica telescopica, usati per mettere a segno il colpo. La Polizia ha inoltre acquisito come fonte di prova del colpo anche un paio di scarpe utilizzate dai malviventi durante il furto al distributore di via Traversa San Giorgio. I due indagati, entrambi sposati, sono stati trovati nell’appartamento dove vivono con i famigliari.
Ma le indagini degli investigatori non si fermano certo qui: sono in corso ulteriori approfondimenti per risalire al luogo dov’è stato nascosto il bottino (non trovato) e per identificare eventuali altri complici. I due malviventi, come accennato sopra, sono stati intanto denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena per furto aggravato in concorso.
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
