Dopo i fulmini ritorna il grande caldo Superata la soglia limite dell’ozono
Un n nubifragio impressionante, quello dell’altra sera, che a Modena fortunatamente non ha causato danni importanti se si escludono un black out elettrico, una pianta caduta in strada Fossamonda e...
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Un n nubifragio impressionante, quello dell’altra sera, che a Modena fortunatamente non ha causato danni importanti se si escludono un black out elettrico, una pianta caduta in strada Fossamonda e una infiltrazione in un tetto ad Albareto. Sono stati i tuoni e i fulmini che hanno invece impaurito i modenesi. Fortissimi boati e grandi bagliori che hanno fatto temere per incendi o danneggiamenti. Nella foto l’immagine colta dalla webcam dell’osservatorio geofisico Unimore in cui è stato immortalato il bagliore di un fulmine che si è abbattuto in pieno centro. Già da oggi il tempo dovrebbe migliorare lasciando spazio a nuove temperature estive, con punte oltre i 30 gradi. Alte temperature che, nella giornata di martedì scorso, hanno provocato alcuni superamenti della soglia di concentrazione dell’ozono (fissata a 180 microgrammi per metro cubo, concentrazione media di 1 ora) dalla stazione di monitoraggio del parco Ferrari. La concentrazione di ozono è risultata superiore alla soglia dalle 16 alle 19 e il valore massimo raggiunto è stato di 188 tra le 16 e le 17. L’ozono in bassa atmosfera è dannoso in quanto dotato di elevata capacità ossidativa nei confronti dei tessuti biologici e ha come effetto l’irritazione delle mucose respiratorie e degli occhi, che scompare se l’esposizione non è troppo intensa e prolungata. Si consiglia di limitare l’esposizione evitando di svolgere attività che comportino l’aumento dell’intensità respiratoria, nelle ore di maggiore concentrazione, che sono quelle tra le 13 e le 19.
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