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Elena Annovi e Modena: L’Estense, il Cajka, la Ghirlandina su cui sogno di poter danzare

di ELENA ANNOVI
Elena Annovi e Modena: L’Estense, il Cajka, la Ghirlandina su cui sogno di poter danzare

Elena Annovi, danzatrice specializzata in danza verticale, nasce in provincia di Modena nel 1981. Con l’apertura dei Giochi Olimpici di Torino inizia la sua carriera da professionista girando, per...

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Elena Annovi, danzatrice specializzata in danza verticale, nasce in provincia di Modena nel 1981. Con l’apertura dei Giochi Olimpici di Torino inizia la sua carriera da professionista girando, per più di dieci anni, il mondo con diverse compagnie di fama internazionale. Sabato sera si esibirà a Villa Sorra nell’ambito del Festival della Fiaba con “Patteggiamento”, una delle performance del suo progetto “Cinque studi per un lutto”.



1)Galleria Estense. Nell’ambito del progetto “Innesti sul Sacro” sono stata invitata a danzare in relazione con le 14 tele del Tintoretto, in mostra permanente a Modena, ed è stata un’esperienza molto potente e inaspettata.

2)Cajka Teatro di Avanguardia Popolare. Ancora poco conosciuto, si trova nella zona industriale di Modena Est: ci sono affezionata perché alcune delle mie produzioni più intime sono nate in collaborazione con questo spazio molto prezioso.

3)Ghirlandina. Simbolo di Modena, la guardo in verticale: in questi anni ho avuto la fortuna di danzare su tante opere architettoniche in tutto il mondo e spero possa esserci presto occasione di potervi danzare.

4)Villa Sorra. Sono affezionata a questo luogo perché ci andavo da bambina. La trovo misteriosa, magica e di una bellezza rara. Da giovedì al 25 giugno ospiterà il Festival della Fiaba, a cui collaboro come responsabile dei volontari e in cui mi esibirò in un solo per Grammofono a Manovella.

5)Teatro Storchi. Un tempio sacro in cui ho avuto il piacere di danzare più volte. L’ultima non meno di due anni fa in solo nell’ambito dello spettacolo ljós di fuse*, con una platea di 900 persone per Vie Festival in occasione di Node.

6)Film Studio 7B. Il cinema di fianco alla stazione dei treni dove vengono proiettati quei film che normalmente non si trovano nelle grandi sale. Lo frequento da sempre e nel suono di binari trovo qualcosa di antico e a suo modo unico.

7)Mercato Albinelli. In alcune città d’Italia mi è capitato di danzare in sospensione sul mercato vivo della mattina e amo anche il “nostro”. Adoro Schiavoni, il piccolo bar dove poter mangiare panini d’eccezione e sedersi osservando in silenzio il mercato.

8)Corte Ospitale. Una meravigliosa corte nascosta che accoglie residenze artistiche e non solo. È un luogo davvero speciale per poter creare nuovi lavori.

9)Palazzina dei Giardini. Altro spazio meraviglioso che accoglie mostre di grande ispirazione, circondata da un parco sempre vivo in centro città.

10)Planetario. Scoperto anti anni fa grazie alle classiche gite scolastiche e riscoperto di recente, a Modena lo abbiamo quasi dimenticato, ma lo trovo molto suggestivo, soprattutto in occasioni speciali quando alla visione delle costellazioni sono accompagnate sonorizzazioni e concerti.



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